"Storties", il trionfo dell'originalità: Pierfischio insegna a sopravvivere col sorriso

“storties”, il trionfo di ognuno di noi: siamo tutti un po’ Pierfischio

Scritto da il 6 Febbraio 2021

«C’è un Pierfischio in ciascuno di noi, solo che non lo vogliamo ammettere». Spinto da questa riflessione, il giornalista e autore lecchese Stefano Bolotta, nell’ottobre 2019, dà vita a “storties“, un progetto che miscela elementi di fotoromanzo, fumetto e cartone animato riletti in  chiave moderna. Il prodotto finale è qualcosa di talmente originale che per descriverlo è necessario rendere il nome proprio un sostantivo comune: «Questa è una storties».

Bolotta, nato a Lecco nel 1979, vive di parole: per lavoro, per passione. Due anni fa, in un momento di profonda crisi personale, matura l’idea di aggiungere immagini alle parole. «Soffrivo per motivi famigliari, fisici e anche per la mancanza di nuovi stimoli – racconta il cronista lecchese – Una sera vidi una parrucca ricciola sul web, stile giovane Maradona, e me ne innamorai; pensai che sotto quella parrucca avrei potuto creare un personaggio unico e prendermi poco sul serio, sdrammatizzando tutto quel nero che vedevo attorno».

Nasce così Pierfischio, un personaggio che lo stesso suo creatore definisce «un crossover tra Fantozzi, Mr. Bean e Paperoga» attraverso il quale raccontare spaccati di vita quotidiana, attualità, drammi di ogni giorno ai quali l’unica via per sopravvivere è un ingenuo candore, persino stupidità, la cinica ironia che si fa antidoto e resilienza.

«Avevo tutto ciò che mi occorreva: lo strumento, Pierfischio; il mezzo, You Tube e i social; mi mancava la manodopera – prosegue Bolotta – Non so disegnare, quindi non avrei potuto realizzare di mio pugno fumetti o cartoni, e cimentarsi soltanto con prodotti video significava andare a sfidare centinaia di migliaia di youtuber che fanno la stessa cosa. Sarei stato una goccia in un oceano».

Il canale Youtube “storties”

Da qui l’idea: fotografie prismate, ovvero rese “cartoonesche” tramite filtri e applicazioni grafiche, il doppiaggio delle scene e un montaggio veloce in linea con la “grammatica” di You Tube. Il risultato? «Indubbiamente una storties». Bolotta tira su una squadra di collaboratori, che ben presto diventano amici, e inizia a caricare episodi sul canale ufficiale, ottenendo un buon numero di visualizzazioni (nella folta e popolata giungla del web) ma soprattutto riscontri su qualità e originalità del prodotto.

Pierfischio è sopravvissuto alla pandemia, raccontandola, e punta nuovi obiettivi per il 2021. «Ci stiamo strutturando per crescere, migliorare e diversificare la nostra proposta, tenendo sempre fede ai nostri principi: siamo nati per far ridere la gente».


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