Nino Castelnuovo, il lecchese che ha conquistato il cinema

Nino Castelnuovo: il fascino del grande cinema e del teatro

Scritto da il 9 Febbraio 2021

Nino Castelnuovo nasce a Lecco nel quartiere di Castello nel 1936. E’ il secondo di quattro fratelli, due maschi e una femmina.

Fin da bambino inizia a lavorare nel suo quartiere di nascita, Castello Sopra Lecco, per aiutare la famiglia. Contemporaneamente pratica ballo e ginnastica artistica, facendo da subito intravvedere il suo indirizzo artistico.
Nel 1955 si trasferisce a Milano, dove diventa allievo della scuola del Piccolo Teatro di Milano di Giorgio Strehler. In quella che era ancora una fase embrionale della televisione italiana, nel 1957 partecipa in qualità di mimo al programma “Zurlì, il mago del giovedì” di Cino Tortorella.
Dopo questo primo accenno di TV esordisce nel cinema con Pietro Germi con il film “Un Maledetto Imbroglio” del 1959. Prosegue poi con altri ruoli secondari, da “attor giovane” in numerose pellicole di rilevo come “Il Gobbo” (1960) di Carlo Lizzani e, sempre nel 1960, “Rocco e i suoi fratelli” di Luchino Visconti.

Il ruolo da protagonista in un film di caratura internazionale arriva nel 1964 con “Les Parapluies de Cherbourg”, film di Jacques Demy. Si tratta di un musical interamente cantato, in cui Castelnuovo interpreta la parte del protagonista accanto ad una giovanissima Catherine Deneuve. Il film vince la “Palma D’Oro” a Cannes, ottenendo consensi di pubblico e critica, sopratutto all’estero.

La grande popolarità per Nino Castelnuovo, lecchese doc, arriverà con il ruolo di Renzo Tramaglino nella riduzione televisiva de “I Promessi Sposi”, messa in onda a puntate sul primo canale della RAI nel 1967 con la regia di Sandro Bolchi.

Proprio il grande successo televisivo de “I Promessi Sposi”, con Castelnuovo interprete nel più grande romanzo italiano ambientato a Lecco, privilegia le sue successive scelte artistiche verso il mezzo televisivo.Prende parte a numerosi sceneggiati che all’epoca erano seguitissimi durante la prima fascia serale della domenica sulla TV nazionale, tra cui ricordiamo “Ritratto di donna velata” (1974) con Daria Nicolodi.

Un fatto di cronaca nera capitato a Lecco nel 1976 riguarda in prima persona Nino Castelnuovo, che perde il fratello Pierantonio picchiato a morte durante una feroce aggressione. Altro grave lutto familiare per Nino sarà la perdita dell’altro fratello Clemente in un incidente stradale avvenuto nel 1994.

Nel frattempo la sua carriera di attore prosegue con uno dei film più premiati di tutti i tempi, “Il Paziente Inglese” (1996), dove interpreta l’entusiasta archeologo italiano D’Agostino.
Nel 2013 Nino Castelnuovo ha vestito i panni dello spregiudicato giudice Savio nella serie TV “Le Tre Rose di Eva 2”, ruolo che ha ancora interpretato nella terza stagione della serie televisiva andata in onda nel 2015.

Il grande pubblico lo ricorda ancora come testimonial nella pubblicità dell’olio Cuore, in cui veniva ripreso nell’atto di saltare atleticamente una staccionata.

Nella sua lunga carriera di attore Castelnuovo ha girato 50 film, 45 serie e sceneggiati per la televisione, più decine di lavori da doppiatore per importanti film e serie TV, oltre a un 45 giri e a diversi spot pubblicitari.

Nino Castelnuovo ha un figlio, Lorenzo, avuto da una sua relazione con l’ex attrice Danila Trebbi. E’ sposato dal 2010 con l’attrice Maria Cristina Di Nicola.
Colpito da glaucoma, Castelnuovo è ipovedente.

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