Si celebra oggi, 25 novembre, la Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne

Scritto da il 25 Novembre 2021

Dal 1999 ogni anno il 25 novembre si celebra la Giornata per l’eliminazione della violenza contro le donne. Una data scelta dall’ONU perchè, nel 1960, nella Repubblica Dominicana si consumò l’omicidio di tre giovani donne, le sorelle Mirabal: Patria, Minerva e Maria Teresa, soprannominate “las mariposas” (le farfalle).

Le origini de “Las Mariposas”

“Farfalle” era il nome di battaglia che le sorelle avevano scelto all’interno del movimento insurrezionale 14 de Junio, fondato da Minerva e dal marito per opporsi al regime di Trujillo. 

Il 25 novembre 1960 le tre sorelle furono uccise dagli agenti del dittatore Rafael Leonidas Trujillo, a Santo Domingo. Furono picchiate con dei bastoni e gettate in un burrone dai loro carnefici, che cercarono di far passare quella brutale violenza per un incidente.

Las mariposas divennero ben presto, agli occhi dell’opinione pubblica, un’icona di libertà e opposizione alla violenza. Lo sono in particolare nella loro nazione ormai felicemente democratica, dove ovunque sono loro dedicati monumenti, scuole, strade, festival e associazioni culturali. (La storia completa al seguente link: http://www.enciclopediadelledonne.it/biografie/sorelle-mirabal/)

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Il simbolo delle scarpe rosse

Le scarpe rappresenteranno allegoricamente le donne uccise e scomparse a causa della violenza sessista, che purtroppo rimane una costante nella cronaca nera italiana.

Gli abusi contro le donne di solito rimangono al chiuso, nascosti tra le mura domestiche. Da qui l’idea dell’artista messicana Elina Chauvet, che attraverso l’arte rende pubblica questa violenza.

Attraverso i tacchi rossi che simboleggiano le morti, l’artista vuole dimostrare che la violenza nella coppia non è né normale né tollerabile. Le scarpe rosse mostrano il vuoto lasciato da figlie, sorelle, madri e mogli e il fatto che le calzature siano donate da persone è un modo per i cittadini anonimi di alzare la voce.

Contatti utili per le vittime di violenza

Chi è vittima di violenza può contattare i seguenti numeri telefonici e/o App dedicate e/o strutture indicate:

Numero rosa gratuito antiviolenza e anti stalking 1522 che fornisce assistenza e supporto tutti i giorni 24 ore su 24.
App 1522,  disponibile su IOS e Android, che consente alle donne di chattare con le operatrici. E’ possibile chattare anche attraverso il sito ufficiale del numero anti violenza e anti stalking 1522.
App YouPol realizzata dalla Polizia di Stato per segnalare episodi di spaccio e bullismo, l’App è stata estesa anche ai reati di violenza che si consumano tra le mura domestiche. Tramite questa App è possibile trasmettere in tempo reale messaggi agli operatori della Polizia di Stato. È possibile telefonare direttamente dall’App al numero unico di emergenza 112.
Centri Antiviolenza. Consulta la Mappa dei centri anti-violenza per trovare quello più vicino.
Telefono Verde AIDS e IST 800 861061 se hai subito violenza sessuale. Personale esperto risponde dal lunedì al venerdì, dalle ore 13.00 alle ore 18.00. Puoi accedere anche al sito www.uniticontrolaids.it.
112: chiamare il numero di emergenza senza esitare, né rimandare:

• In caso di aggressione fisica o minaccia di aggressione fisica;
• Se si è vittima di violenza psicologica;
• Se si sta fuggendo con i figli (eviti in questo modo una denuncia per sottrazione di minori);
• Se il maltrattante possiede armi.


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