«A far la moda comincia tu», Raffaella Carrà rivive nella mostra dei suoi abiti più iconici
Scritto da Valentina Codurelli il 7 Febbraio 2023
In occasione della 73ª edizione del Festival dedicato alla canzone italiana, Raffaella Carrà torna nella città ligure.
Inizia oggi, nel Forte di Santa Tecla, la mostra «A far la moda comincia tu» dedicata al lato fashion di uno dei volti più iconici della televisione italiana. Il percorso raccoglie 35 abiti rappresentativi dell’eleganza trasgressiva che ha caratterizzato la showgirl scomparsa il 5 luglio 2021.
Un percorso stilistico che parte dalla tv in bianco e nero. Dalle tute aderenti degli anni Sessanta agli abiti più iconici degli anni Ottanta, dall’optical al rosso ostentato, l’installazione ripercorre l’immensa carriera di un’icona nazionale avente come filo conduttore l’elegante trasgressione e la libertà di espressione che l’hanno contraddistinta e consacrata a simbolo del suo tempo.
La mostra vuole infatti raccontare con gli abiti il percorso, non privo di difficoltà, di una donna trasgressiva e libera: l’esordio con il costumista Corrado Colabucci, il taglio Vergottini che ne fece un’icona per la pettinatura a caschetto passando per il racconto delle difficoltà avute con gli abiti in bianco e nero alla fine degli anni 60’. Anni in cui non fu facile imporre sulla Rai gli abiti succinti che valorizzassero la figura da “sexy casalinga” (come tanti giornalisti in quegli anni definivano la figura trasgressiva e libera di Raffaella Carrà) per via del pubblico ritenuto non adeguatamente pronto alla visione di una figura femminile disinibita, trasgressiva, libera dai pregiudizi e dalla “cultura di castità”; pregiudizi che iniziarono a scemare verso l’inizio degli anni 80’ con la figura di Luca Sabatelli, costumista che iniziò a proporre al pubblico i suoi costumi eccentrici, colorati ed azzardati per la moda del tempo, che riscontrarono grande successo nell’immagine sempre più sexy della showgirl.
Un percorso che sarà accompagnato da immagini e video provenienti dagli archivi Rai in collaborazione con la regista Paola Di Pietro, curatrice dei filmati provenienti da Rai Teche, Marvi De Angelis (Art director) e con il costumista Stefano Rianda (curatore della scelta stilistica).