Eugenio Finardi: un’icona della musica italiana

Scritto da il 27 Giugno 2023

É pura poesia quella delle canzoni di Eugenio Finardi, illustre cantante, autore e polistrumentista milanese

Eugenio Finardi credito fotografico Avvenire
Eugenio Finardi, credito fotografico: Avvenire

Eugenio Finardi è una delle figure del pop e del rock italiano più amate, e un protagonista della musica italiana. La sua grande passione per la musica inizia già quando Eugenio era un bambino: a soli 9 anni partecipa all’incisione di un vinile per bambini: “Palloncino rosso fuoco”

I primi inediti che scrive sono in inglese e sono di uno stile vicino all’hard rock, come “Hard Rock Honey” e “Spacey Stacey”. All’inizio degli anni 70’ inizia a scrivere testi in italiano, ed entra in contatto con  Mogol, Battisti, Claudio Rocchi, gli Stormy Six. Nel 1975 esce l’album “Non gettate alcun oggetto dai finestrini”, pubblicato dalla Cramps. Con pubblicazione di questo album, inizia la tournée di Finardi e i successi non tardano ad arrivare: l’anno successivo infatti viene lanciato il disco “Sugo”, di cui fanno parte due delle sue canzoni più famose“La radio” e “Musica Ribelle”.

Eugenio Finardi Sugo credito fotografico Lisola che non cera
Eugenio Finardi: Sugo, credito fotografico: L’isola che non c’era

Il 1976 è l’anno di altri capolavori indimenticabili : “Non è nel cuore”, Diesel” e “Non Diventare Grande Mai”. Con la collaborazione con il gruppo “Crisalide”, nasce “Extraterrestre” e successivamente “Roccando Rollando”, che hanno una grandissimo successo. 

Eugenio Finardi alla chitarra in un concerto del 1979 credito fotografico Wikipedia
Eugenio Finardi alla chitarra in un concerto del 1979, credito fotografico: Wikipedia

Negli anni 80’ Eugenio diventa padre e ciò influenza lo stile delle sue canzoni: pubblica “Dal blu”, l’album dedicato alla figlia Elettra, nata con la sindrome di down, e caratterizzato da splendide ballate, come “Le ragazze di Osaka” e “Amore diverso”. Partecipa anche al Festival di Sanremo nel 1985 con “Vorrei svegliarti”.

Dopo diverse collaborazioni e un ultimo tour di successo, in giro per l’Italia, nei primi mesi del ’96 Finardi arriva a New York per incidere “Occhi”, album principalmente di ballate, tra cui “Con questi occhi”, “Un uomo” e “Uno di noi” , cover di “One of us” di Joan Osborne.

Copertina dellalbum Occhi dal sito ufficiale di Eugenio Finardi
 Copertina dell’album “Occhi”, dal sito ufficiale di Eugenio Finardi

Nel 1999 partecipa una seconda volta al Festival di Sanremo con “Amami Lara”.  E con l’arrivo del nuovo millennio Eugenio si dedica a vari progetti di nicchia e passa dal teatro, alla musica sacra e ad altri generi musicali, come quello dell’album “Anima blues“. 

Nell’aprile 2009 ha partecipato all’incisione del brano “Domani 21/04.2009” degli Artisti uniti per l’Abruzzo, iniziativa per il terremoto dell’Aquila e nello stesso anno ha cantato nell’ultimo album di Claudio Baglioni “Q.P.G.A.”, nella canzone “Lungo il viaggio” .

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Eugenio Finardi, credito fotografico: “Il Corriere della Città”

Nel 2012, con “E tu lo chiami dio” , partecipa al Festival di Sanremo per la terza volta e da allora Finardi ha continuato ad organizzare alcuni tour, anche in occasione di album pubblicati più recentemente, come il progetto “40 anni di musica ribelle” del 2016.

Grazie alla sua musica, che diventa poesia nei cuori dei fan, quella di Finardi è stata ed è ancora oggi una carriera ricca di successi, che ha lasciato un segno indelebile nella musica italiana.


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