Simply Red: la mitica band del “Rosso” inglese

Scritto da il 20 Agosto 2023

Band pop britannica degli anni 80’, i Simply Red hanno riscosso un successo internazionale davvero eccezionale, con 55 milioni di dischi venduti e alcune nomination ai più prestigiosi riconoscimenti musicali

Credito fotografico: ViviMilano

Fondato da Mick Hucknall, leader unico ed indiscusso della band e uno degli artisti più famosi al mondo negli anni ’80 e ’90, il bassista Anthony Bowers e il batterista Chris Joyce, il gruppo dei Simply Red esordisce nel 1985 con il singolo “Money’s Too Tight (to Mention)”, che scala le classifiche in UK e in Italia, con Fritz McIntyre alle tastiere e David Fryman alla chitarra, che dopo questo successo verrà licenziato da Hucknall. 

Dopo gli insuccessi di “Come to My Aid”, “Holding Back the Years” e “Jericho”, i Simply Red  ottengono un successo con il brano “Holding Back the Years”, un riarrangiamento del brano dei “Frantic Elevators”, vecchio gruppo fondato da Mick Hucknall,  sciolto dopo la pubblicazione di questo singolo. Dopo il loro primo album del 1985 “Picture Book”, che rimane nella classifica inglese degli album più venduti per 30 mesi, i Simply Red pubblicano nel 1987 “Men and Women”, secondo album per il gruppo, da uno stile funky,  che ottiene un discreto successo, nonostante le critiche per il brano “ The Right Thing”. 

Nel 1989 esce “A New Flame”, nel quale le sonorità della band diventano morbide e classiche, che è apprezzato per la reinterpretazione del brano di Harold Melvin, “If You Don’t Know Me By Now”, che tocca la vetta delle classifiche negli USA e che diventa uno dei singoli più ascoltati al mondo in quell’anno.

Dopo il licenziamento di Chris Joyce e di Tony Bowers, sostituiti da Gota Yashiki e Shaun War, e l’entrata ufficiale nel gruppo del sassofonista Ian Kirkham, i Simply Red pubblicano l’album “Stars”, del quale fanno parte “Wonderland”, una ballata, e i brani di successo “Something Got Me Started” e la title track “Stars”. Questo è stato uno degli album più venduti sia in Gran Bretagna che in Europa negli anni 1991 e 1992. 

Il 1995 è l’anno di “Life”, in cui i Simply Red vengono affiancati dal duo giamaicano di Sly Dunbar e Robbie Shakespeare.  Con più di un milione di copie solo in Gran Bretagna, “Life” diventa il quarto album più venduto dell’anno, con i successi “Fairground”, “We’re in This Together”, inno ufficiale del campionato europeo di calcio 1996.

Dopo l’uscita di “Greatest Hits”, con il singolo “Angel”, reinterpretazione di un successo di Aretha Franklin, esce “Blue”, album che contiene i brani “Say You Love Me”,”The Air That I Breathe”, “Ghetto Girl” e “To Be Free”, riscuotendo un buon successo ovunque.

Nel 1999 i Simply Red pubblicano “Love and the Russian Winter” , non di grande successo, tranne per la reinterpretazione di “Ain’t That a Lot of Love” e la dolce “Your Eyes”. Dopo 4 anni di assenza, la band ritorna con “Sunrise“, tratto dall’album “Home”, che è un successone con anche i brani “Fake”, “You Make Me Feel Brand New”, “Home”.

Dopo la pubblicazione nel 2005 di “Simplified” con il brano “Perfect Love”, e nel 2006 dei singoli “Oh! What a Girl!” e “So Not Over You”, i Simply Red iniziano una tournée per il loro anniversario nel 2007 e quest’anno hanno pubblicano un nuovo album intitolato “Time”, dopo l’uscita di “Blue Eyed Soul” del 2019.

Insomma, i Simply Red, dopo tutti questi anni, continuano a regalare emozioni ai fan con nuovi inediti e album, che scalano le classifiche, come quei capolavori che hanno fatto la storia nei mitici anni 80’. 

I Simply Red, credito fotografico: Radio France

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