Crystal Ball: la psichedelia anni ‘80 a portata di soffio

Scritto da il 25 Gennaio 2024

“Con Crystal Ball ci puoi giocare…” recitava il jingle dello spot pubblicitario delle indimenticabili Crystal Ball

Crystal Ball

Quello di Crystal Ball fu un vero e proprio successo degli anni ’80-’90 con un pasta colorata da gonfiare a fiato per creare gigantesche sfere “psichedeliche” dall’odore inconfondibile, il cui ricordo resta oggi vivido non solo a livello visivo, ma anche fortemente olfattivo. Per molti, infatti, solamente nominandole, la memoria corre subito al loro inconfondibile odore di solvente. Le bolle trasparenti gonfiabili che ebbero il loro momento di gloria negli anni ’80 si presentavano in un tubetto (ne esistevano di 4 diversi colori, verde, blu, rosso e giallo) fornito di una specie di cannuccia chiamata nelle istruzioni “cannello”. Su questa andava spremuta un po’ della pasta gommosa contenuta all’interno, che poi veniva gonfiata soffiandoci dentro .

Le Crystal Ball, fenomeno degli anni ‘80-’90, risalgono in realtà a molti decenni prima: le inventò nel 1947 il Dr. Claudio Pasini, un chimico della Brianza, che le aveva chiamate “Bolle Fatate”. All’epoca non ebbero molto successo, tanto che furono presto ritirate dal mercato.

Le Bolle Fatate del 1947
Le Bolle Fatate del 1947

Le Crystal Ball riappaiono nel 1968, quando prendono il loro nome commerciale, in concomitanza con l’inizio della loro produzione nel laboratorio di Burago di Molgora (MB). 

La pubblicità del prodotto, sia su carta (es. Topolino) che sulle reti televisive, negli anni ottanta fu massiccia e martellante. Questo fatto, associato all’uso di un jingle particolarmente riuscito, ne decretò il successo commerciale e una notevole longevità nella memoria di molti italiani di quella generazione.

Il gioco simbolo degli anni ‘80, non tardò nel presentare difetti e destare numerosi dubbi circa la presunta “tossicità” dei solventi, all’epoca poco noti, con il quale il prodotto venne creato. Il principale difetto lamentato era infatti l’odore di solvente organico che destò non poche preoccupazioni che vennero in seguito chiarite dallo stesso produttore, il quale, affermò che la pasta colorata fu composta “da sostanze chimiche non tossiche; in particolare le sostanze volatili  sono componenti di varie essenze naturali, o sostanze d’uso comune in cosmetica (lacche per unghie)”.

Pare che negli anni sia stato sostituito il solvente in modo da ridurre il fastidio e prolungare la durata dei palloncini. Altro inconveniente era l’accumulo di pasta secca sull’estremità della cannuccia, non sempre facile da rimuovere e che poteva portare a imperfezioni nei palloncini.

“Con Crystal Ball ci puoi giocare…”

Distribuito in seguito dalla Giochi Preziosi, nel 1987 registrò un boom di vendite grazie al celebre jingle dello spot pubblicitario che andava in onda sulle tv commerciali.


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