Piaggio Boxer: la felicità con il sellino lungo

Scritto da il 2 Maggio 2024

Il Boxer della Piaggio vide la luce nel 1970,furono due le versioni che la casa di Pontedera produsse di questo ciclomotore: il Boxer (dal 1970 al 1972) e il Boxer 2 (dal 1972 al 1983). Gli allestimenti del Boxer erano in tre varianti: Boxer, Boxer Turismo e Boxer Turismo-Variatore. La velocità massima raggiungibile era di 40 km/h, quanto gli permetteva la cilindrata di  49,77 cc. I consumi erano decisamente contenuti: un litro di miscela al 2% per 62  km di percorrenza. Il prezzo del modello base si aggirava intorno alle 85.000 mila lire.

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Questo ciclomotore di successo era soprannominato “Il Super Molleggiato” perché era dotato anche di una sospensione posteriore oltre a quella anteriore telescopica. Montava un motore monocilindrico, alesaggio 38,4 mm, corsa 43 mm e freni a tamburo. Il Boxer montava due tipi di sella: una classica corta e una lunga biposto. Le ruote erano da 18 pollici (alte).

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La maggioranza dei Boxer prodotti uscirono dalla catena di montaggio della Piaggio con la forcella telescopica (versioni B2V e B3M) la trasmissione infatti aveva due versioni: con variatore di velocità a pulegge espansibili e frizione automatica centrifuga (nella versione B2V), diversamente con la sola frizione centrifuga e puleggia finale (B1M e B3M).

Il variatore forniva prestazioni migliori in salita e nelle partenze,variando in modo automatico il rapporto di trasmissione. All’epoca fu considerata una innovazione lo spostamento della targhetta di identificazione (riportava il numero di telaio) al termine del parafango posteriore.

Il Boxer 2 (seconda serie) era differente dalla serie precedente per gli adesivi, il parafango anteriore non presentava bacchette, il profilo del telaio, i particolari in plastica grigie e le ruote da 17.

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Nel 1974 furono montate delle leve a pallina e nel 1978 le scritte Boxer 2 furono applicate sui fianchetti. Le versioni prodotte furono due: BTM (monomarcia) e BTV (a variatore). Anche per il Boxer come per altri ciclomotori e per la Vespa, la Piaggio mise in campo una massiccia campagna pubblicitaria a sostegno delle vendite. Si ricordano ancora dopo più di cinquant’anni gli slogan televisivi e quelli affissi nella locandine che tappezzavano le città italiane: Realtà Piaggio una formula una soluzione – Boxer Supermolleggiato – Esci dal guscio gioiati  Boxer – Sereno “chi Boxer“ – Piaggio cambia il mondo in 2 ruote.

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Il Boxer fu un grande successo di vendite come praticamente tutti i prodotti Piaggio di quell’epoca. Molto apprezzato dai giovani (target di riferimento per antonomasia), risultò apprezzato dalle classi operaie e della piccola borghesia come mezzo di trasporto economico e versatile. Ma all’immaginario collettivo piace ricordarlo come un  piccolo missile sfrecciante con una coppia sul sellino con alla guida indifferentemente una ”lei” o un “lui” mentre percorrono a tutto gas i Parioli.

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