Tommaso Talarico, lo sguardo profondo del cantautore sulla società di oggi
Scritto da Stefano Bolotta il 6 Novembre 2024
Nell’era della trap imperante e di un concetto di musica che cambia più velocemente del clima, alimentato dagli algoritmi delle intelligenze artificiali, è bene mantenere alcune certezze. Ad esempio un bel disco cantautoriale, ispirato e ottimamente prodotto.
È il caso di Canzoni d’amore per un paese in guerra, secondo album di Tommaso Talarico, cantautore nato a Catanzaro nel 1974 e da più di trent’anni trapiantato a Firenze. Il disco, prodotto da Radicimusic Records, è un concept, come spiega lo stesso Talarico.

«Equilibrio fra ciò che vivo e ciò che accade nel mondo»
«Una riflessione sul tema della guerra oggi, delle migrazioni e sul riflesso che hanno sulla vita delle persone, sulla perdita dell’empatia travolta dall’inconsistenza degli pseudoeventi che invadono le nostre esistenze, che rischiano di dover fare i conti con il riemergere di vecchi fanatismi e nuovi nazionalismi. È questo che provo a raccontare nel disco, nelle mie canzoni c’è sempre la ricerca di un punto di contatto tra le mie esperienze personali e ciò che accade nel mondo. Alla base del progetto c’è anche la ricerca di un suono nuovo, più elettrico e omogeneo, che siamo riusciti a ottenere registrando l’album in presa diretta, e con l’inserimento di contributi sonori esterni in post-produzione».
Ciò che ne è scaturito è un lavoro davvero omogeneo nei testi e nelle atmosfere intimiste, un esempio di bravura compositiva arricchito da musicisti di prim’ordine. Produzione artistica e arrangiamenti sono a cura di Gianfilippo Boni e Tommaso Talarico. Voce Tommaso Talarico. Alla chitarra elettrica Matteo Urro, alle tastiere Gianfilippo Boni, alla batteria Fabrizio Morganti, al basso Lorenzo Forti.
Se il primo singolo, Il giorno prima di partire, è un delicato afflato poetico sul viaggio, impreziosito da un video emozionale, dai cori di Marilena Catapano e da una straordinaria coda strumentale, il secondo, Respira, è un pezzo ruvido e d’impatto.
«È la canzone più rock, anzi direi quasi punk rock, dell’intero lavoro – racconta l’autore – Si tratta dell’ultimo brano scritto, in ordine di tempo, tra quelli presenti nell’album, e vuole raccontare il nostro mondo frenetico, quello occidentale, dominato dall’ossessione per la performance nella retorica aziendale, dagli pseudoeventi e dall’informazione istantanea dei social media, un mondo in cui avvenimenti futili e tragici convivono nello stesso calderone, in cui forse non siamo più capaci di saper distinguere ciò che veramente merita la nostra attenzione, ciò che fa di noi degli esseri umani».
Non solo. «È ovviamente anche un invito a fermarsi e riflettere, quindi a respirare. Respirare è una cosa naturale, ma nel nostro universo ansiogeno e ansioso ormai abbiamo disimparato a farlo. La voce ha una saturazione particolare, che viene da un’intuizione di Fabrizio Simoncioni in studio, che contribuisce a rendere l’insieme più interessante». A girare il video, in studio, e a occuparsi poi del montaggio, è stata Marilena Catapano.
Canzoni d’amore per un paese in guerra uscirà su tutte le piattaforme streaming e in formato cd il 22 novembre. Lo abbiamo ascoltato in anteprima e possiamo anticipare che contiene altre gemme, una in particolare, Ghina, sorta di brano opera rock con un crescendo strumentale ed emotivo in grado di emozionare a ogni ulteriore ascolto. Non mancano riflessioni sulla deriva della società (Previsioni del tempo), canzoni più intime e personali (È mia figlia), piacevoli divagazioni su temi e personaggi storici (Maiorana). Il tutto sempre con dolcezza e garbo, nella voce di Tommaso come negli arrangiamenti di una produzione di alto livello. Un album da ascoltare, che consigliamo a chi ama l’essenza della musica, quella che oggigiorno è diventata più rara di un fiore nel deserto.
La carriera di Tommaso Talarico

Finalista al festival nazionale Cant’autori di Silvi Marina nel 1997, con due brani registrati solo chitarra-voce-armonica, Tommaso Talarico avvia la sua attività nella scena musicale fiorentina a fine anni Novanta, intensificandola dal 2006. Nel 2016 esce il suo primo video, Il paese delle favole, canzone che due anni dopo entra nella tracklist del suo album di debutto, Viandanti (Canzoni da un tempo distante), distribuito da Radicimusic Records. Un progetto sospeso tra sonorità rock e canzone d’autore che si avvale della produzione artistica di Gianfilippo Boni e della collaborazione di numerosi musicisti di alto livello tra cui Riccardo Tesi (già con De André e Ivano Fossati), Giuseppe Scarpato (chitarrista storico di Edoardo Bennato), Riccardo Galardini (Fossati), Lorenzo Forti (bassista di Laura Pausini, Irene Grandi, Gianni Morandi), Fabrizio Morganti (batterista di Irene Grandi e Biagio Antonacci) e Claudio Giovagnoli (Funkoff). Un disco ottimo, accolto in maniera positiva dalla stampa generalista e di settore.
Nel 2019 esce un altro singolo con video, La tua paura. Nel 2023 Tommaso Talarico viene incluso da Michele Neri nel libro Cantautori e cantautrici del nuovo millennio. Il dizionario (Iacobelli editore). Infine, a febbraio 2024, il singolo di lancio del nuovo disco, Il giorno prima di partire, che SkyTg24 elegge miglior singolo del mese. Il 22 ottobre ecco il video di Respira, che anticipa di un mese il secondo album, Canzoni d’amore per un paese in guerra.

















