IDROLITINA: l’acqua minerale nella bustina
Scritto da Lecco Channel il 12 Febbraio 2025
Negli anni ’50 e ’60 l’acqua minerale frizzante era troppo costosa: una soluzione per ottenerla senza acquistarla erano le bustine di IDROLITINA!

Uno dei compiti che mia nonna paterna mi affidava da bambino negli anni ’50, soprattutto in primavera ed estate, era quello di preparare l’acqua frizzante da bere ai pasti e nel corso della giornata. L’acqua minerale frizzante in bottiglia negli anni ’50/’60 era molto costosa e poco acquistata. Per ottenere l’acqua frizzante si optava per le bustine di IDROLITINA, oppure CRISTALLINA, IDRIZ, FRIZZINA, per rendere effervescente l’acqua del rubinetto.

Per preparare la famosa IDROLITINA si versavano due bustine del composto in una bottiglia con il tappo a molla piena d’acqua al punto giusto. Le bustine contenevano un mix di bicarbonato di sodio (E500), acido malico (E296) e acido tartarico (E334), tutti in formato di polvere che, a contatto dell’acqua, la faceva diventare frizzante.
Si versava la prima bustina, si sigillava ermeticamente la bottiglia (evitando che l’effervescenza dilagasse all’esterno), e si agitava la bottiglia, premendo sul tappo e attendendo che la polvere versata si sciogliesse; si passava poi alla seconda bustina.

Il metodo era fondamentale, poiché, in caso di errori, l’acqua con “il gas” poteva risultare imbevibile o tracimare e versarsi sul tavolo. L’IDROLITINA era l’unica ad utilizzare due bustine, mentre la procedura per usare la FRIZZINA o la IDRIZ era molto più semplice, perché si utilizzava una sola bustina.

Tutte queste acque prodotte in casa venivano definite all’epoca “acqua di Vichy”, nome che richiamava la celebre sorgente di acqua effervescente francese. Bisognava berle subito queste “frizzanti” prodotte in casa, perché se svaporavano diventavano sgradevoli.

L’IDROLITINA era nata nel 1901 da un’idea dell’imprenditore bolognese Cav. Arturo Gazzoni, personaggio eclettico: dapprima oste, divenne poi ideatore e pubblicitario di prodotti farmaceutici. Come pubblicitario era per l’epoca all’avanguardia e fantasioso. Utilizzò poeti come D’Annunzio, Trilussa e Zangarini, pittori e cartellonisti famosi. Sulla scatoletta gialla di cartone dell’IDROLITINA compariva una lirica del poeta Carlo Zangarini che raccontava una curiosa vicenda matrimoniale:
Diceva l’oste al vino: ”Tu mi diventi vecchio, ti voglio maritare all’acqua del mio secchio” Rispose il vino all’oste: “Fai le pubblicazioni: sposo L’IDROLITINA del cavalier Gazzoni.”
Nel 1960, visto il grande successo delle vendite, si lanciò un grande concorso IDROLITINA, con 4 premi da 5 milioni di lire in gettoni d’oro. All’epoca tale somma era esorbitante. Il concorso venne lanciato in televisione in un Carosello del 1959: il protagonista era il cantante di Napoli Aurelio Fierro, che nello spot pubblicitario riusciva a sposare l’amata Lazzarella perchè il futuro suocero aveva appena vinto il mitico concorso e, quindi, poteva cantare festoso:
“E’ arrivato il signor Pietro,/è arrivato stamattina,/è arrivato coi gettoni/del concorso Idrolitina”. (Il video si trova su YouTube). Lo sceneggiatore del divertente “Carosello” era il grande Marcello Marchesi.

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