La Mini: auto icona degli anni ’60
Scritto da Lecco Channel il 15 Febbraio 2025
Ecco come, negli anni ’60, nacque la Mini, l’iconica auto progettata in risposta alla crisi del petrolio

La British Motor Corporation decise nell’anno 1959 di progettare e produrre una vettura che potesse fronteggiare la crisi del petrolio. L’ardua sfida progettuale e produttiva fu affidata all’ingegnere Alec Issigonis, che ebbe mandato per il progetto una vettura compatta di 3×1 metri circa, ma che, nonostante le ridotte dimensioni, fosse in grado di trasportare comodamente quattro persone e i loro bagagli.

L’ingegnere Issigonis sviluppò una nuova disposizione del motore, inserì la trazione anteriore e fece installare il cambio sotto il propulsore, dando vita ad un’auto rivoluzionaria. La ricetta per un’auto popolare di successo era pronta: prezzo basso, dimensioni contenute, economicità d’esercizio, ma nel contempo un design accattivante e sufficiente spazio nell’abitacolo. La mini aveva doti sportiveggianti, un’eccellente tenuta di strada, un ottimo scatto e una grande agilità.
La risposta alla crisi del 1956 del canale di Suez, che aveva provocato una grande scarsità nell’approvvigionamento della benzina nel Regno Unito e il conseguente innalzamento dei prezzi dei carburanti, era arrivata. La Mini era nata!

Il 26 Agosto 1959 Austin e Morris lanciarono rispettivamente la Austin Seven e la Morris Mini-Minor, e nei due anni successivi le versioni con i propulsori potenziati ne decretarono un successo clamoroso. Il mercato della Mini cominciò da questa data a proporre delle evoluzioni della vettura sempre più elaborate e in grado di adattarsi alle richieste del pubblico di riferimento.
Infatti, alla prima versione, denominata Mark 1, si aggiunsero Mark 2 e Mark 3, al cui interno si svilupparono numerose varianti quali: Mini Countryman e Mini Clubman Estate, Mini Pick- Up, la Mini Moke spiaggina completamente “open”.

Si coprì anche il segmento sportivo del mercato sulla scorta della grande richiesta degli appassionati della velocità che reclamavano a gran voce una “Mini da Brividi“ per le loro competizioni. Ecco fatto! Nacque la Mini Cooper S! Vettura che riproponeva le linee di sempre, conseguiva diversi primi posti nelle competizioni ufficiali, tra le quali i rally di Monte Carlo, con una due porte che raggiungeva i 150 km/orari.

A metà degli anni ’90 il gruppo ROVER, di cui faceva parte il marchio Mini, venne acquisito da BMW, che aveva la necessità di aggiungere alle sue produzioni abituali un’utilitaria. La decisione di BMW si concentrò sulla storica Mini del 1959: il mercato ne decretò un successo formidabile, che consacrò la Mini nell’elenco delle auto mitiche senza tempo, successo che perdura tutt’ora inalterato.
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