Brillantina Linetti (Anch’io ho commesso un errore….)
Scritto da Lecco Channel il 12 Marzo 2025
Vi siete mai chiesti cosa usavano i nostri nonni o i nostri genitori per tenere i capelli in piega? Quali prodotti usavano per lo styling come antesignani del “gel” o delle “schiume per capelli”?

Il prodotto di cui stiamo parlando è presentato nel 1900 all’Expo di Parigi dal profumiere francese Edouard Pinau: il prodotto, chiamato “Brillantine”, è un liquido oleoso, colorato e profumato che rende i capelli più lucidi e sani.

La diffusione sul mercato in larga scala della “Brillantine” comincia in maniera tangibile intorno al 1928, e l’emulsione di acqua ed olio minerale stabilizzata con cera d’api entra in modo autorevole nelle abitudini delle persone per la cura e la bellezza dei capelli.
Ma arriviamo alla nostra Brillantina, la Linetti: nasce a Venezia per opera, appunto, di Guglielmo Linetti, che negli anni successivi alla grande guerra, guardando i films dei grandi dello schermo, ha già pensato ad un prodotto che tenga i capelli a posto, brillanti ed impomatati. Ecco nata la Brillantina Linetti! Che viene prodotta e venduta nell’azienda Linetti di Calle Priuli.

Vengono gli anni ’50 con il Carosello, e l’ispettore Rock e i mini gialli della Brillantina Linetti sono uno dei più clamorosi successi di réclame dell’epoca. L’infallibile ispettore Rock, interpretato da Cesare Polacco, viene ideato da Luigi Magni, Furio Scarpelli e pare anche da Lina Wermuller; per dieci anni risolve tutti i casi che gli si presentano.
La scelta ricade su un testimonial come Cesare Polacco, si narra, perchè veneziano come l’azienda Linetti. Attore fino a quel momento non troppo noto, raggiunge l’apice della fama proprio grazie all’interpretazione dell’ispettore Rock.

Le vendite della Brillantina Linetti arrivano alle stelle nel periodo dal 1957 al 1968, in concomitanza con i Caroselli dell’infallibile ispettore. I mini gialli nei Caroselli con l’ispettore Rock terminano sempre nello stesso modo, ovvero con l’assistente che, al termine dell’indagine, si rivolge all’ispettore dicendo: “Lei è un fenomeno, non sbaglia mai!”.

L’ispettore Rock, che fino a quel momento ha il cappello in testa, se lo toglie, mostrando la sua pelata e pronunciando la frase: “Non è esatto! Anch’io ho commesso un errore: non ho mai usato la Brillantina Linetti”.
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