Marina Rei: la cantante a cui la musica scorre nelle vene

Scritto da il 12 Marzo 2025

Con madre violinista e padre batterista, era inevitabile che Marina Rei, da sempre circondata dalla musica, decidesse di seguire le orme dei genitori ed intraprendere una carriera musicale

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Credito fotografico: Vanity Fair

Marina Restuccia, in arte Marina Rei, nasce a Roma nel 1969. Figlia di musicisti, cresce da sempre con una grande passione per la musica e all’età di 18 anni si esibisce in vari locali di Roma; poco più tardi, nei primi anni ’90, inizia a realizzare musica con il nome d’arte Jamie Dee. Nel 1991 esce il suo singolo di debutto “Burnin’ up”, mentre un anno più tardi il suo primo album “Different Moods” viene fatto uscire in Giappone, dove raggiunge una discreta notorietà. Mentre in questo stesso Stato esce il secondo disco, nel 1994 inizia a pubblicare singoli anche in Europa e, successivamente, negli Stati Uniti.

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Credito fotografico: ExiMusic

Il primo pezzo sotto il nome di Marina Rei è “Sola”, che si distingue dai lavori precedenti per un passaggio a sonorità più soul e jazz; a seguire l’ulteriore singolo “Noi”, ci sarà l’album “Marina Rei”. Nel 1996, la cantante partecipa a Sanremo nella sezione “Giovani” con “Al di là di questi anni”, posizionandosi terza e aggiudicandosi il premio della critica. L’anno successivo, torna sul palco del Festival con il brano “Dentro me” e pubblica l’album “Donna”.

Nel 1998 si avverte un cambiamento nella sua musica tramite il disco “Animebelle”, in cui Marina cambia team di produzione: stiamo parlando di un lavoro ricco di positività, con tracce pop energiche e contagiose. La canzone “Un inverno da baciare”, che porta in gara al Festival di Sanremo nel 1999, riscuote un successo notevole, arrivando in vetta alle classifiche italiane.

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Credito fotografico: Simone Cecchetti

L’inizio del nuovo millennio vede la pubblicazione di “Inaspettatamente”, album che segna un passaggio ad una discografia più tendente al genere rock, seppur mantenga sonorità tipicamente elettroniche: questo cambiamento viene giudicato positivamente dalla critica, ma non altrettanto apprezzato dal pubblico. A seguito della nascita del figlio, Marina Rei pubblica un nuovo disco, dal titolo “L’incantevole abitudine”, di cui il singolo “Il giorno della mia festa” ottiene un ottimo riscontro, soprattutto nelle radio.

Dopo una nuova partecipazione a Sanremo nel 2005, la Rei si stacca dalle major e si affida all’etichetta indipendente OPM 2000: con questa, esce l’album “Colpisci”, seguito due anni dopo da “Al di là di questi anni”. In questo lavoro si intrecciano delicatamente piano, archi, chitarre elettriche e percussioni, il cui ruolo, non indifferente negli arrangiamenti, va al di là di quello puramente ritmico.

Nell’estate dello stesso anno intraprende un tour con i colleghi Paola Turci e Max Gazzè, per poi esibirsi con loro a Sanremo 2008 in occasione della serata dei duetti: i tre cantano insieme il brano in gara “Il solito sesso” di Gazzè. Il primo decennio degli anni 2000 si chiude con un nuovo album, intitolato “Musa” e pubblicato nel 2009, e con il contributo al concerto benefico Amiche per l’Abruzzo, con lo scopo di raccogliere fondi per le vittime del terremoto dell’Aquila dello stesso anno.

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Credito fotografico: Vanity Fair

Per l’uscita di un nuovo album di inediti bisogna aspettare il 2012: “La conseguenza naturale dell’errore” vede la collaborazione della cantautrice con diversi artisti italiani, tra cui Ennio Morricone, Paolo Benvegnù, Andrea Appino degli Zen Circus, e Riccardo Sinigallia. Con quest’ultimo si esibisce ancora una volta a Sanremo nel 2014 durante la serata dedicata ai duetti. I seguenti album arrivano a 6 anni di distanza l’uno dall’altro: si tratta di “Pareidolia” del 2014 e “Per essere felici” del 2020.

Nel 2021 e 2022 la Rei partecipa al tour di Carmen Consoli, con la quale collabora poi nel singolo “Un momento di felicità”. Nel 2022, inoltre, si cimenta nei panni di scrittrice e fa uscire il suo primo romanzo “Un giorno nuovo”. L’anno successivo esce “Donna che parla in fretta – Live”, registrazione del suo concerto all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone a Roma nel settembre 2020, per celebrare i 25 anni di carriera. Il prossimo progetto è previsto per l’aprile del 2025 e si tratta di un disco che si intitolerà “Niente amore”.

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