Marco Masini, il cantante che trasforma le critiche in canzoni
Scritto da Rebecca Bazzi il 22 Aprile 2025
Tra pregiudizi, polemiche e censure, durante la sua carriera Marco Masini ha pagato il prezzo della sua sincerità, ma, a testa alta, ha avuto il coraggio di rimanere sempre sé stesso

Marco Masini nasce a Firenze nel 1964. Da sempre con la passione per la musica, il suo percorso in questo campo inizia quando Masini incontra il produttore discografico Giancarlo Bigazzi: grazie a lui il cantante prende parte ad una serie di progetti in collaborazione con altri artisti, fino ad arrivare al Festival di Sanremo nel 1990, a cui partecipa come concorrente con il brano “Disperato”. Grazie al pezzo, Masini si aggiudica la vittoria della categoria Novità e il premio della critica.

Al Festival segue il primo album dell’artista “Marco Masini”, che raggiunge le vette delle classifiche di vendita, e un’ulteriore partecipazione a Sanremo l’anno successivo: “Perchè lo fai” si posiziona terza dietro a Cocciante e Renato Zero. Arriva, così, anche il secondo album: “Malinconoia”, mix tra malinconia e paranoia, è un disco fortemente concentrato su diverse tematiche sociali in un’Italia che le ritiene ancora tabù. Più tardi, Masini non solo vince al Festivalbar per il Miglior Album e il Telegatto come Miglior Cantante Maschile per quest’ultimo lavoro, ma, con il successo di vendita di entrambi gli album, riceve anche il premio come Artista dell’Anno Italiano ai World Music Awards.
Nel 1993, il terzo disco “T’innamorerai” contiene un pezzo che fa molto discutere: il cantante scrive “Vaffanculo” in risposta ad alcune critiche ricevute a causa dei temi trattati nei suoi primi lavori, e il brano diventa addirittura oggetto di censure. Nonostante le polemiche, Masini non si lascia scoraggiare, e nel 1995 pubblica l’album “Il cielo della vergine”, che, sebbene ottenga un ottimo riscontro di vendite, include brani particolarmente diretti ed espliciti, che, ancora una volta, critica e pubblico non si astengono dal commentare.
Nel 1996 esce la raccolta “L’amore sia con te”, mentre due anni dopo è il turno dell’album “Scimmie”, che, con la produzione dell’etichetta Ma.Ma fondata da Masini con Mario Manzani e Marco Poggioni, segna l’allontanamento da Bigazzi. Il 2000 è l’anno del ritorno di Marco Masini al Festival di Sanremo, in cui porta la canzone “Raccontami di te”, che anticipa l’omonimo album di inediti. Un nuovo disco esce nel 2001: “Uscita di sicurezza”, in cui Masini collabora nuovamente con Giancarlo Bigazzi, è un lavoro più maturo, nel quale si percepisce la voglia di sperimentare con tipologie di brani diverse le une dalle altre, tra ballate nostalgiche con chitarre acustiche e pezzi trip-hop dal tocco più urban.

Le censure e le voci che lo dipingono come “iettatore” e “propagatore di energie negative” non si placano, e questo spinge l’artista a ritirarsi temporaneamente dalla scena musicale. La pausa giunge ad uno stop nel 2003, quando Masini pubblica, sotto la MBO Music, l’album “…il mio cammino”, composto da tre inediti e alcuni riarrangiamenti di noti brani della sua carriera. Nel 2004 arriva il suo riscatto: Marco Masini è di nuovo concorrente al Festival della Canzone Italiana, che lo vede vincitore dell’edizione con il brano “L’uomo volante”. La canzone viene inserita nell’album “Masini”, riedizione de “…il mio cammino”.
Dopo il successo dell’ultimo anno, il cantautore sale ancora sul palco dell’Ariston, questa volta con “Nel mondo dei sogni”, per poi lanciare sul mercato il suo nuovo disco “Il giardino delle api”. L’anno dopo vede un’importante collaborazione con Umberto Tozzi nell’album “Tozzi Masini”, seguito dalla raccolta “Ci vorrebbe il mare”. Nel 2008 Masini presenta nei teatri italiani un suo spettacolo recitato, dal titolo “Il brutto anatroccolo”, mentre l’anno seguente partecipa a Sanremo con “L’Italia”, inserito nell’album “L’Italia…e altre storie”. Nulla di nuovo, in realtà, dato che in questo tentativo di ritrovare il suo vecchio stile si hanno gli stessi temi di sempre, come storie di vita vissuta e non, e pezzi sugli amori finiti male.

Nel 2010 esce la raccolta “Un palco lungo…20 anni!”, per celebrare i 20 anni di carriera, e nel 2011 e 2013 vengono pubblicati rispettivamente il disco “Niente d’importante” e la raccolta “La mia storia piano e voce”. Nel 2015 Masini si piazza al sesto posto a Sanremo con “Che giorno è” e fa uscire “Cronologia”, in occasione dei 25 anni di carriera musicale. L’amore di Masini nei confronti del Festival si fa sentire anche nel 2017, quando partecipa come concorrente con “Spostato di un secondo”, nel 2018 quando torna come ospite per la serata dei duetti con “Ognuno ha il suo racconto” con Red Canzian, e nel 2020, anno in cui è di nuovo in gara con “Il confronto”.
Nel 2023 il cantautore torna nei teatri italiani con spettacoli realizzati insieme a Giorgio Panariello, mentre nel 2024 annuncia il nuovo album di inediti “10 amori”. Nel 2025 l’Ariston lo vede come ospite nella 75esima edizione del Festival: in coppia con Fedez, nella serata delle cover si esibisce cantando una nuova versione di “Bella stronza”, con l’aggiunta di versi scritti e cantati dal rapper.


















