Dido: la carriera della cantante electro-folk da “No Angel” al remake di “Thank you”

Scritto da il 23 Aprile 2025

Ecco come Dido ha fatto irruzione nel mainstream internazionale a inizio anni 2000, con la sua voce morbida ed il talento nella musica pop elettronica, electro-folk e trip-hop

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Credito fotografico: Hbs

Dido Florian Cloud de Bounevialle O’Malley Armstrong, nota semplicemente come Dido, nasce a Londra nel 1971. Nonostante studi musica sin da bambina, la sua carriera nel campo inizia solo negli anni ’90, con il ruolo di cantante in diverse band, tra cui i Faithless, di cui il fratello Rollo è leader. Nel 1995 arriva la svolta: dopo che la cantautrice unisce alcune proprie demo nella raccolta “Odds & Ends”, viene notata dalla Arista Records, che le offre un contratto.

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Credito fotografico: Millie Maria

Nel 1998 esce “Thank you”, brano con cui Dido si guadagna la notorietà: il suo album di debutto “No angel”, a causa della scarsa promozione, in un primo momento non viene particolarmente apprezzato, ma, dopo che nel 2000 Eminem contribuisce a presentare Dido al pubblico statunitense campionando la prima strofa di “Thank You” nel suo singolo di successo “Stan”, l’interesse per “No angel” cresce sempre di più. Questo spinge Dido a pubblicare una sua riedizione, che scala subito le vette delle classifiche e porta alla vittoria dell’artista di un MTV Europe Music Award, due Brit Awards e tre World Music Awards.

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Credito fotografico: Janko Gadula

Il secondo album si intitola “Life for rent” e viene pubblicato nel 2003: si tratta di un disco in cui viene mantenuto lo stile di “No angel”, con una produzione pulita caratterizzata da freschi ritmi dance e tracce melodiche e modeste, che rendono l’album particolarmente coinvolgente. Questo lavoro, contenente i singoli ed hit di successo “White flag” e “Sand in my shoes”, conferma la popolarità di Dido ed il suo titolo come una tra le artiste più rilevanti del pop inglese di questi anni.

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Credito fotografico: Dido Instagram

Cinque anni più tardi è il turno di “Safe trip home”, che, a differenza dei primi due album, non attira l’attenzione sperata. Poco dopo Dido torna in studio e, a seguito della pubblicazione di “If I rise”, brano scritto per il film “127 ore” e candidato agli Oscar, inizia a realizzare il successivo disco. La sua produzione, però, viene rallentata da una gravidanza, ed è per questo che “Girl who got away” esce solo nel 2013. Nello stesso anno, inoltre, Dido pubblica una raccolta greatest-hits, con materiale precedente, alcuni remix e la traccia inedita “NYC”.

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Credito fotografico: Dido Instagram

Dido firma con la BMG per pubblicare il suo quinto album all’inizio del 2019: “Still on my mind” è vivace ed orecchiabile, un disco in cui la voce morbida ed eterea di Dido gioca in un mix tra electro-folk ed hip-hop. Nel dicembre 2023, il duo di dj Dimitri Vegas & Like Mike fa uscire “Thank you (Not so bad)”, rivisitazione di “Thank you” insieme a Dido, Tiësto e W&W: Dido ri-registra la sua voce per il remake, che si posiziona nella Official Singles Chart, classifica principale dei singoli nel Regno Unito.

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