Planet Funk: una band, tante voci

Scritto da il 5 Luglio 2025

Ritratto dei Planet Funk: dal successo globale ai cambi di voce, fino alle perdite che ne hanno segnato la storia

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Credito fotografico: Charly Boy

I Planet Funk sono un gruppo italiano che nasce nel 1999 dalla fusione dei gruppi Souled Out (con il bassista Alessandro Sommella, il chitarrista Domenico “GG” Canu e il bassista e chitarrista Sergio Della Monica) e Kamasutra (i tastieristi Marco Baroni e Alex Neri).

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Credito fotografico: Planet Funk Facebook

Il successo per il gruppo arriva presto, quando nel 2000 pubblicano “Chase the Sun”, con la voce dell’artista finlandese Auli Kokko; a consolidare la fama acquisita segue “Inside all the people”, eseguita dal cantante britannico Dan Black. Entrambi i brani vengono inseriti nell’album di debutto dei Planet Funk del 2002: intitolato “Non Zero Sumness”, di funk c’è ben poco. Si tratta di un lavoro molto dinamico, con un sound prettamente elettronico che si fonde ad influenze rock, in un disco che immediatamente riporta agli anni 2000, pur risultando fresco ancor oggi, nel 2025.

Nell’estate del 2002 il gruppo partecipa al Festivalbar con due pezzi intitolati “Who said” e “The Switch”, mentre tre anni più tardi Alessandro Sommella abbandona il gruppo. I successivi album escono a pochissima distanza l’uno dall’altro: “No Illogical Consequence” nel 2005 e “Static” nel 2006. Se il primo, cantato da John Graham, è un album che si affaccia al mercato internazionale, con un mix di elementi dance-funk e sonorità electropop più sperimentali, il secondo, con la voce di Luke Allen, è quasi l’opposto: un album più freddo e malinconico, dall’elettronica pura ed essenziale. Insomma, tutto gli si può dire, ma non che sia un album leggero, divertente e ballabile.

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Credito fotografico: Fatto quotidiano

Per il prossimo disco si dovranno aspettare 5 anni: dopo l’ingresso nel gruppo di Alex Uhlmann come nuovo frontman, nel 2011 esce “The Great Shake”, album che include anche una collaborazione con il cantante dei Negramaro Giuliano Sangiorgi, il quale presta la sua voce nel brano “Ora il mondo è perfetto”.

“The Great Shake” è l’ultimo album della band: nel periodo successivo, infatti, i Planet Funk si dedicano all’uscita di diversi singoli, come “We people”, a supporto della campagna di Save The Children contro la mortalità infantile, o uno dei loro pezzi di maggior successo, ovvero la cover di “These boots are made for walkin'”, originariamente cantata da Nancy Sinatra. La versione dei Planet Funk viene utilizzata nel film “La kryptonite nella borsa”, negli spot di Wind con Aldo, Giovanni e Giacomo e anche come soundtrack di UEFA EURO 2012.

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Credito fotografico: Planet Funk Instagram

Nel 2016 il gruppo annuncia l’uscita di un nuovo album, dal titolo “Recall”, inizialmente prevista per il 2017 e poi posticipata al 2019; tuttavia, il disco non verrà mai pubblicato. Nel 2017 i Planet Funk si esibiscono al Concertone del Primo Maggio e, poco dopo, Sergio Della Monica lascia il gruppo a causa di gravi problemi di salute. Il musicista muore nel febbraio dell’anno successivo.

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Credito fotografico: Planet Funk Instagram

Come anticipato, anche negli anni che seguono la scomparsa di Della Monica, i Planet Funk non fanno uscire nuovi album in studio; nel 2020, però, pubblicano “20:20”, una raccolta in occasione del ventennale della band che racchiude i loro più grandi successi. Nel maggio del 2025, purtroppo, un duro colpo: scompare tristemente un altro membro del gruppo, Domenico “GG” Canu, che muore all’età di 66 anni. Ma non temete, la storia dei Planet Funk non finisce qui: Alex Neri e Dan Black continuano a lavorare a nuova musica e noi non vediamo l’ora di scoprire cos’hanno in serbo per noi!

Consulenza musicale video: Ivan Alborghetti

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