Anima inquieta dei Fleetwood Mac: tra successi, cambi di rotta e caos creativo

Scritto da il 19 Luglio 2025

Dalle radici blues al successo straordinario degli anni ’70 e ’80: la storia travagliata dei Fleetwood Mac, una delle band rock di maggior successo di tutti i tempi

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Credito fotografico: Jewellucia

I Fleetwood Mac sono una band fondata a Londra nel 1967 dal musicista Peter Green; la formazione iniziale vede Mick Fleetwood come batterista, Green come chitarrista e cantante, John McVie al basso e Jeremy Spencer alla chitarra slide.

I loro primi due album, “Fleetwood Mac” e “Mr. Wonderful”, escono entrambi nel 1968, con pochi mesi di distanza l’uno dall’altro. Quando Danny Kirwan si unisce alla band, questa diventa un complesso di cinque elementi con ben tre chitarristi. Verso la fine del 1968 viene pubblicato il singolo “Albatross”, nonché il loro primo singolo numero uno in Europa, mentre nel 1969 il gruppo registra “Fleetwood Mac in Chicago”, con alcuni degli artisti più rilevanti della scena blues della città statunitense; questa registrazione è l’ultimo lavoro interamente blues dei Fleetwood Mac, che iniziano ad avvicinarsi sempre di più a sonorità rock. Nel settembre dello stesso anno esce il terzo album in studio “Then Play On”.

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Credito fotografico: Connie Corona

Nel 1970 arriva la prima perdita: un declino della salute mentale di Green, a seguito dell’abuso di LSD, lo costringe ad abbandonare la band a maggio, dopo la fine del loro tour europeo. Poco più tardi, i restanti quattro membri pubblicano il disco “Kiln House”, album in cui è cruciale l’influenza di Jeremy Spencer, che manifesta il suo fascino per il rock ‘n roll americano. Intanto, la cantante e tastierista Christine Perfect, diventata McVie dopo il matrimonio con John McVie, viene invitata ad unirsi ai Fleetwood Mac: la prima pubblicazione della band con Christine come membro ufficiale è un singolo intitolato “Dragonfly”.

Senza alcun tipo di preavviso, nel 1971 anche Spencer lascia la band, con l’intento di unirsi ad un gruppo religioso: entra in sua sostituzione il chitarrista americano Bob Welch. Con la nuova formazione escono solo due album prima che Kirwan venga licenziato a seguito di alcuni suoi comportamenti inadeguati legati alla dipendenza dall’alcol e ad un crollo nervoso causato dall’eccessiva pressione da lui avvertita. L’album successivo, intitolato “Penguin”, esce nel 1973 e vede la partecipazione di due nuovi membri, ovvero il chitarrista Bob Weston e il cantante Dave Walker. La vita di quest’ultimo nella band, però, è molto breve: gli viene chiesto di lasciare il gruppo subito dopo l’uscita del disco.

Qualche mese più tardi esce l’ottavo album “Mistery to me”, seguito dal licenziamento di Weston a causa di una relazione con la moglie di Fleetwood. Il clima all’interno del gruppo non è dei migliori e nascono tensioni che diventano sempre più insostenibili: nel bel mezzo di un tour negli Stati Uniti, i Fleetwood Mac decidono di prendersi una pausa. Il 1974 è l’anno del loro ritorno, ma non senza difficoltà. Lo scioglimento temporaneo è seguito da problemi legali quando il loro manager Clifford Davis organizza una formazione completamente nuova usando il nome Fleetwood Mac per completare il tour.

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Credito fotografico: Dan Morgan

La band ottiene un’ingiunzione che impedisce ai “falsi Fleetwood Mac” di esibirsi, ma anche Davis ne vince una che vieta a Fleetwood, Welch e i McVie di andare in tournée o pubblicare nuova musica. La band fa causa a Davis per ottenere il diritto di usare il nome Fleetwood Mac e recuperare i diritti di pubblicazione, oltre che per richiedere un rimborso finanziario. La controversia legale con Davis viene infine risolta in via stragiudiziale e i veri Fleetwood Mac firmano un contratto con la Warner Bros. A settembre arriva “Heroes are hard to find”, album dominato da un classic rock con influenze di folk rock e soft rock, in cui del blues degli esordi restano ben poche tracce.

Anni e anni di musica e tournée, sforzi e sacrifici, negoziazioni e traslochi, che, però, non riescono mai a dare davvero i loro frutti: i Fleetwood Mac devono riaccendere la loro creatività e dare una svolta alla loro carriera. Esausto e scoraggiato, Bob Welch abbandona la band, che si rinnova con l’aggiunta del chitarrista Lindsey Buckingham e della sua fidanzata e cantante Stevie Nicks. Ed ecco che arriva la fatidica svolta. Il loro primo album omonimo esce nel 1975 e diventa un enorme successo, vendendo oltre 7 milioni di copie.

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Credito fotografico: mybestreview.net

La fama, però, ha un prezzo: da stress e pressioni nascono rotture interne che portano alla fine del matrimonio di John e Christine McVie e della relazione tra Buckingham e Nicks; anche Fleetwood sta divorziando dalla moglie. Il nuovo album “Rumours”, del 1977, è un vero e proprio fenomeno culturale che riflette i loro personali inferni relazionali. Il disco, che vince un Grammy Award come Album dell’Anno, genera diversi singoli dal notevole successo globale ed è seguito da un acclamatissimo tour; entro il 2003, vende oltre circa 40 milioni di copie in tutto il mondo, entrando nella top ten degli album più venduti di tutti i tempi.

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Credito fotografico: Repubblica

Nell’ottobre del 1979 i Fleetwood Mac vengono premiati per il loro contributo all’industria musicale con una stella sulla Hollywood Walk of Fame. I successivi album escono rispettivamente nel 1979 e nel 1982: se “Tusk” è un disco brillante e poco coerente, dettagliato ma disordinato, “Mirage” si allontana dalla stranezza del predecessore, abbracciando una schiettezza pop con brani piacevoli ed orecchiabili. Dopo l’uscita di quest’ultimo, la band si prende una pausa, durante la quale Christine McVie, Stevie Nicks e Lindsey Buckingham si dedicano alle loro carriere da solisti. I cinque si riuniscono nel 1987, anno in cui pubblicano l’album “Tango in the night”.

Prima del tour di promozione, Buckingham lascia la band, di cui entrano a far parte i chitarristi Billy Burnette e Rick Vito. Nel 1990 arriva il disco “Behind the mask”, seguito dall’abbandono di Vito e Nicks. Nel 1995, dopo l’uscita dell’album “Time”, con la partecipazione della cantante Bekka Bramlett, i Fleetwood Mac si sciolgono, ma la formazione di successo di “Rumours” si riunisce solo due anni più tardi, nel 1997. L’anno successivo, dopo che Christine McVie lascia il gruppo, vengono introdotti nella Rock and Roll Hall of Fame.

L’album “Say you will” esce nel 2003, ad oggi ultimo album in studio della band. Pubblicato nel 2013 come download digitale senza una casa discografica, “Extended Play” è il primo lavoro di materiale inedito del gruppo in 10 anni. Nel 2014 Christine torna a far parte dei Fleetwood Mac e nel 2018 Buckingham viene licenziato, dopo aver provato ad ostacolare il tour in programma. Nel novembre del 2022 Christine McVie muore all’età di 79 anni e Nicks dichiara di non trovare alcun motivo per cui continuare l’attività della band dopo la sua morte.


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