Kool & the Gang: tanti stili, una sola band

Scritto da il 23 Luglio 2025

Dal groove degli esordi al pop da classifica con James “JT” Taylor: la storia dei Kool & the Gang, un viaggio tra generi e trasformazioni

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Credito fotografico: Lenadena

I Kool & the Gang sono un gruppo funk formatosi negli Stati Uniti nel 1964, quando alcuni amici di scuola decidono di unirsi in un complesso jazz chiamato Jazziacs; dopo anni trascorsi a suonare in locali del New Jersey, cambiano diverse volte il proprio nome, fino ad optare per Kool & the Gang, ispirato al bassista della band Robert “Kool” Bell. Il loro omonimo album di debutto esce nel 1969.

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Credito fotografico: Hecate Dracul

L’esordio viene seguito da due album dal vivo: “Live at the Sex Machine” e “Live at PJ’s”, pubblicati entrambi nel 1971. Nel 1972 escono due nuovi dischi in studio, intitolati “Music is the message” e “Good Times”: il primo è un lavoro prevalentemente funk, sebbene con un approccio jazzistico, mentre il secondo è un album di sperimentazione, discontinuo e meno coerente, dalle jam da festa e canzoni soul alle ballate più lente e sdolcinate. Se fino ad ora il gruppo sperimenta con diversi stili, rendendo difficile la categorizzazione sotto ad un unico genere, quando i loro lavori non raggiungono il successo radiofonico e commerciale sperato, i musicisti decidono di adattarsi alle tendenze disco e funky degli anni ’70.

Il loro primo grande successo arriva di lì a poco: nel 1973 viene pubblicato l’album “Wild and Peaceful”, contenente brani che sono presto diventati vere e proprie hit negli Stati Uniti, tra cui “Jungle Boogie” e “Hollywood Swinging”. Cavalcando l’onda del successo, l’anno successivo esce il quinto album in studio “Light of Worlds”, mentre nel 1975 debutta sul mercato il disco “Spirit of the Boogie”. A differenza dei predecessori, “Love & Understanding”, uscito nel 1976, è un progetto realizzato in parte in studio di registrazione e in parte durante esibizioni live.

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Credito fotografico: Sunny Side

Sfruttando al massimo la fama acquisita, i Kool & the Gang non si prendono mai una pausa e incidono album dopo album: nel 1976 esce “Open Sesame”, nel 1977 “The Force” e nel 1978 “Everybody’s dancing”. Purtroppo, però, le cose non vanno come previsto e la band attraversa un periodo di crisi e declino commerciale. Costretti a reinventarsi, assumono il musicista James “JT” Taylor come cantante solista e frontman del gruppo. Ma non finisce qui: grazie all’aiuto del produttore brasiliano Deodato, si spostano verso sonorità pop e dance più mainstream, con una particolare attenzione alla realizzazione di melodie piacevoli e orecchiabili.

Il primo disco di inediti influenzato dal cambiamento di direzione musicale esce nel 1979: “Ladies’ Night” ottiene ottimi riscontri e i Kool & the Gang tornano finalmente in voga. Un anno più tardi segue “Celebrate!”, album che raggiunge un successo ancor maggiore del precedente, con il singolo “Celebration” che non solo riesce ad entrare nella Billboard Hot 100, ma si aggiudica il primo posto della classifica statunitense. Inoltre, il brano viene utilizzato in diverse occasioni importanti, come il Super Bowl e le finali NBA del 1981. In questo stesso anno esce “Something Special”, seguito nel 1982 da “As One”: questi sono gli ultimi due lavori del gruppo in collaborazione con Deodato.

Infatti, stanchi dello stile da loro adottato sotto la direzione di Deodato, i Kool & the Gang auto-producono gli album “In the Heart” (1983) e “Emergency” (1984), entrambi con l’aiuto di Jim Bonnefond; il secondo tra i due risulta essere il loro disco più venduto in assoluto, con oltre 2 milioni di copie negli Stati Uniti. Il diciassettesimo album del gruppo viene pubblicato due anni dopo, nel 1986, e si intitola “Forever”: si tratta di un raffinato esempio di R&B di qualità, ben lontano dai groove funk dei primi tempi. Dopo un tour di 50 città statunitensi, JT Taylor lascia il gruppo per dedicarsi ad una carriera come solista.

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Credito fotografico: Timmy Brown

I Kool & the Gang pubblicano altri due album senza Taylor, che tornerà nel 1996 per l’album “State of Affairs”, segnando quello che viene soprannominato il “vero ritorno” del gruppo, nonostante non si sia mai realmente sciolto. Taylor, però, abbandona la band per una seconda volta nel 1999. I primi anni 2000 sono anni di progetti originali: nel 2001 esce “Gangland”, una compilation di rapper supportati da Kool and the Gang in rielaborazioni di alcune delle canzoni del gruppo, seguita nel 2004 da “The Hits Reloaded”, con versioni ri-registrate dei loro brani in collaborazione con altri artisti. Nel 2007 la band pubblica anche l’album di inediti “Still Kool”.

I successivi dischi arrivano con anni di distanza l’uno dall’altro: “Perfect Union” esce nel 2021, ben 8 anni dopo l’album natalizio “Kool for the Holidays” del 2013. Nel frattempo, i Kool & the Gang ricevono una stella sulla Hollywood Walk of Fame. A quasi 60 anni dalla formazione, il gruppo non mostra alcuna intenzione di ritirarsi: nel 2023 fanno uscire l’album “People just wanna have fun” e nel 2024 vengono introdotti nella Rock and Roll Hall of Fame.

Consulenza musicale video: Ivan Alborghetti


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