Fiorella Mannoia: identità da interprete

Scritto da il 9 Agosto 2025

Fiorella Mannoia: la carriera dell’artista che da quasi 60 anni dà voce alle parole altrui, rendendole sue

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Credito fotografico: Massimoemanueli

Fiorella Mannoia nasce a Roma nel 1954. Il suo esordio nel mondo della musica avviene nel 1968, quando decide di partecipare al Festival di Castrocaro: l’esibizione le fa ottenere un contratto discografico che porta all’incisione del 45 giri “Ho saputo che partivi/Le ciliegie”. Il suo album di debutto esce 4 anni più tardi, nel 1972, e si intitola “Mannoia Foresi & co.”

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Credito fotografico: Walter Rapone

Se negli anni ’70 si dedica perlopiù alla realizzazione di 45 giri, negli anni ’80 inizia a mettersi realmente in gioco. Infatti, nel 1981 concorre al Festival di Sanremo con “Caffè nero bollente”, nel 1983 pubblica un secondo disco dal titolo “Fiorella Mannoia” e nel 1984 partecipa di nuovo a Sanremo, questa volta presentando il brano “Come si cambia”. E’ così che si arriva al 1985, anno in cui la cantante fa uscire ben due album: “Premiatissima”, a seguito della sua vittoria nella gara canora del TV show omonimo, e “Momento delicato”.

Nel 1987 e 1988 Mannoia è ancora concorrente al Festival della Canzone Italiana, prima con “Quello che le donne non dicono” e poi con “Le notti di Maggio”: queste saranno le sue ultime partecipazioni in gara a Sanremo per quasi trent’anni. Inoltre, nella seconda metà del decennio escono altri tre album in studio: “Fiorella Mannoia”, “Canzoni per parlare” e “Di terra e di vento”.

Gli anni ’90 si aprono con la pubblicazione dell’EP “La giostra della memoria” e del disco “I treni a vapore”. Nel 1994 esce “Gente comune” e nel 1997 è il turno di “Belle speranze”: se il primo rappresenta un punto di equilibrio tra raffinatezza musicale, cura al dettaglio e profondità dei contenuti, il secondo prosegue sulla stessa scia, confermando il ruolo di Fiorella Mannoia come una delle interpreti più consapevoli e sensibili della scena italiana. Entrambi i dischi, infatti, si avvalgono della collaborazione di autori affermati. Nel 1999 l’artista pubblica il suo primo album dal vivo intitolato “Certe piccole voci”.

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Credito fotografico: GP

Il passaggio al nuovo millennio è segnato dall’uscita del disco “Fragile” del 2001 e del doppio album live “In Tour” del 2002, seguito nel 2004 da “Concerti”. Il 2005 è l’anno del DVD “Live in Roma 2005”, accompagnato dal libro di Fiorella Mannoia “Biografia di una voce”, mentre nel 2006 arriva “Onda tropicale”, omaggio alla musica brasiliana realizzato con la collaborazione di diversi artisti locali. Dopo la pubblicazione di “Il movimento del dare”, nel giugno del 2009 Fiorella organizza e partecipa al concerto benefico Amiche per l’Abruzzo, con lo scopo di raccogliere fondi per aiutare le popolazioni colpite dal terremoto dell’Aquila nell’aprile dello stesso anno. Nel 2009 esce anche il disco “Ho imparato a sognare”.

Nel 2012 una tappa importante: l’album in studio “Sud” è il primo in cui Fiorella Mannoia appare anche come autrice. Si tratta di un disco che affronta tematiche di appartenenza, memoria e identità culturale, tra tradizioni e speranze, e lo fa raccontando storie di vita vere con sensibilità e profonda sincerità. Anche l’album che esce nel 2013 è un lavoro particolarmente speciale: intitolato “A te”, è un tributo al cantautore Lucio Dalla, venuto a mancare l’anno prima.

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Credito fotografico: Fiorella Mannoia Facebook

Nel 2015 Fiorella collabora al primo album di cover della collega Loredana Bertè: “Amici non ne ho… ma amiche sì!” è un disco di duetti al femminile volto a celebrare i 40 anni di carriera della Bertè e nato da un’idea della stessa Mannoia. Nel 2016 è direttrice artistica del concerto benefico “Amiche in Arena”, ultima tappa del tour di Loredana Bertè dedicata al sostegno della lotta al femminicidio.

Il 2016 è anche l’anno di “Combattente”, seguito l’anno dopo da “Combattente (Sanremo edition)”. Questo perchè, nel 2017, Fiorella Mannoia torna finalmente a Sanremo con la sua “Che sia benedetta”, canzone di successo scritta da Amara e classificatasi al secondo posto nella competizione. L’ultimo album del decennio esce nel 2019 e si intitola “Personale”.

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Credito fotografico: Fiorella Mannoia Facebook

La cantante entra negli anni 2020 con il disco “Padroni di niente”, che pone enfasi sul valore della vita, riflettendo sulle sensazioni provocate dal primo lockdown a seguito dell’esplosione della pandemia di Covid-19. Anno molto importante, però, è il 2024: non solo pubblica il nuovo album “Disobbedire”, ma partecipa anche alla 74esima edizione del Festival di Sanremo con “Mariposa”, che si aggiudica il premio Sergio Bardotti come miglior testo in gara.

Consulenza musicale video: Ivan Alborghetti


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