Bee Gees: fratelli da mezzo secolo di successi

Scritto da il 13 Agosto 2025

Bee Gees: il trio familiare che ha saputo reinventarsi e imporsi come colonna sonora di intere generazioni

bee 1 bee gees fan forever
Credito fotografico: Bee Gees Fan Forever

I Bee Gees sono una band nata nel 1958 in Australia e formata dai fratelli Barry, Maurice e Robin Gibb. Il loro primo singolo “The battle of the blue & grey” viene pubblicato nel 1963, mentre il loro album di debutto, che si intitola “The Bee Gees sing and play 14 Barry Gibb songs” esce due anni dopo, nel 1965.

bee 2 coolmag
Credito fotografico: Coolmag

Dopo il successo in Australia del secondo disco “Spicks and Specks”, nel 1967 i tre pubblicano il loro primo album internazionale “Bee Gees’ 1st”: si tratta di un lavoro molto ambizioso, in cui un sound pop psichedelico si fonde a testarde influenze rock. Nel 1968 arrivano ben due nuovi dischi, “Horizontal” e “Idea”, ma è solo dopo l’uscita di “Odessa” nel 1969 che Robin decide di allontanarsi dal gruppo ed intraprendere una carriera come solista. A seguito del disco “Cucumber Castle” nel 1970, anche i fratelli iniziano timidamente a dedicarsi alle proprie carriere, seppur con poca fortuna. Verso la fine dello stesso anno, però, Robin torna a far parte del gruppo, con cui realizza “2 years on”.

Anche nel corso degli anni ’70 la band mantiene il proprio ritmo e la propria costanza, facendo uscire un album all’anno fino al 1976. Se i primi lavori del decennio faticano a raggiungere i risultati sperati, nel 1975 ha inizio la scalata al successo a livello planetario, grazie agli album “Main Course” e “Children of the World”: il primo segna un importante cambiamento nello stile del gruppo, con un passaggio da un tono più serio a una scrittura più semplice e melodie R&B orecchiabili, e il secondo prosegue nella stessa direzione, tra brani disco e ballate soul.

bee 3 leigh sarel
Credito fotografico: Leigh Sarel

Cavalcando l’onda del successo, nel 1977 ai fratelli viene proposto di comporre la colonna sonora del film “La febbre del sabato sera”, che per anni mantiene il primato di disco più venduto di tutti i tempi. Trionfo dopo trionfo, nel 1979 esce “Spirits having flown”, nonché classico album in stile Bee Gees, con brani romantici, ballate struggenti e pezzi dance-rock.

E’ con il disco “Living eyes” che la band entra nel nuovo decennio. Nel 1983 viene pubblicato il sequel di “La febbre del sabato sera”, intitolato “Staying Alive”, la cui colonna sonora è in gran parte affidata ai tre fratelli. Negli anni successivi, parallelamente al progetto Bee Gees, sia Robin che Barry si concentrano sulle proprie carriere musicali, sebbene non esprimano il desiderio di lasciare il gruppo, che fino al 1987 si dedica prevalentemente alla scrittura di brani pensati per altri artisti.

bee 4 shelley ross wall
Credito fotografico: Shelley Ross Wall

Dopo 6 anni dall’ultimo album in studio esce “E.S.P.”, un tentativo di arricchire il proprio sound pop-rock con influenze hip-hop. Per i fratelli Gibb gli anni ’80 si concludono tristemente a causa della scomparsa del fratello minore Andy: a lui è dedicata “Wish you were here”, canzone inclusa nell’album “One” del 1989. Il 1991 è l’anno di “High Civilization”, seguito due anni più tardi da “Size isn’t everything”.

Grazie alle loro doti di autori, nel 1994 i Bee Gees vengono inseriti nella Songwriters Hall of Fame, per poi entrare nella Rock and Roll Hall of Fame nel 1997, nonché anno dell’uscita del 21esimo album “Still Waters”. I traguardi non finiscono qui: dopo un breve tour mondiale, nel 2001 la band fa il suo ingresso anche nella Vocal Group Hall of Fame, per poi pubblicare l’ultimo disco “This is where I came in”.

bee 5 frank gotti
Credito fotografico: Frank Gotti

Nel 2003, però, una tragica notizia: Maurice muore improvvisamente e, in onore del trio originale, Barry e Robin ritirano il nome di Bee Gees; nonostante ciò, nel 2009 i due si riuniscono, con la voglia di registrare e pubblicare nuovo materiale. Purtroppo, la sorte non è dalla loro parte: nel 2011 a Robin viene diagnosticato un cancro che inevitabilmente lo indebolisce; dopo aver contratto una polmonite ed essere entrato in coma, muore nel 2012, segnando la fine della band.

Consulenza musicale video: Ivan Alborghetti

Taggato come

LeccoChannel

La web radio dei Blucelesti

Traccia corrente

Titolo

Artista

Background