SCALEXTRIC: L’autodromo in casa
Scritto da Lecco Channel il 15 Agosto 2025
Il successo mondiale dell’autopista SCALEXTRIC, nonché “autodromo da casa”, che fu senza dubbio uno dei miglior giochi degli anni ’60.

Me la ricordo con tanta nostalgia, fu uno dei più bei regali che ricevetti per Natale. Credo fosse il 1962 quando i miei genitori, appunto per Natale, mi regalarono un “meraviglioso autodromo da casa”: l’autopista SCALEXTRIC! Passai un giorno intero a montarla, variando il percorso, le postazioni delle statuine dei meccanici, i guard rail di contenimento, ed infine la gara tra una Lotus e una Ferrari, una meraviglia! A Lecco le autopiste SCALEXTRIC e gli accessori erano in vendita al negozio delle sorelle Bregaglio in Piazza XX Settembre, accanto al bar Commercio.
Ci ho giocato una vita, non smisi di farlo neppure quando, già adolescente, andavo in una delle prime sale giochi nate intorno alla fine degli anni ’60; a Lecco, in piazza Manzoni, sotto al “grattacielo”, era nata una sala giochi con varie attrezzature di svago, ma la vera grande attrazione era la pista delle macchinine a 6 binari (quindi 6 competitori, pista grandissima con uno sviluppo del percorso di circa 40 mt). E così anche a Lecco si cominciò a sviluppare una notevole competizione tra appassionati di autopiste e macchinine, che era già diventato uno sport internazionale chiamato “Slot Car”.

La nascita della SCALEXTRIC risale al 1952: l’impresa che la introdusse sul mercato si chiamava Minimodels Ltd, i modellini di auto da corsa con carrozzeria in metallo riproducevano vetture da corsa e avevano un motore azionato con un movimento ad orologeria. L’inventore di questi modelli si chiamava B. Fred Francis, e tutte le automobiline furono brevettate con il marchio SCALEX. Un’idea geniale dare vita a modelli nati per essere statici, animarli fino a sentirli “ruggire”, sino a farli divenire vere auto da competizione.
Nel 1956 la novità di queste vetturette a frizione cominciò ad avere un impatto ridotto sul mercato, così B. Fred Francis studiò nuovi prodotti per contrastare il calo di interesse. Nel 1957 ideò delle vetture dotate di un motore elettrico alimentato da due bandelle metalliche, installate parallelamente sulla pista e separate tra loro da una scanalatura (SLOT), nella quale si inseriva una rotella che consentiva alla vetturetta di rimanere vincolata alla pista. Era nata la SLOT-CAR!

B. Fred Francis riuscì, in questo modo, a raggiungere il duplice scopo di fare viaggiare le automobiline senza limiti di tempo (l’alimentazione era ad oltranza), eliminando il problema della ricarica del motore a frizione, e, in secondo luogo, (questa fu la vera rivoluzione) la possibilità di pilotare la vettura con un interruttore (che era il progenitore del moderno pulsante). Nacque così, nel 1957, SCALEXTRIC, l’acronimo della fusione di: Scalex+Eletric. Il successo fu mondiale, dai primi modelli in latta del ’57 si passò, nel 1961, alle prime vetture in plastica, che avevano un funzionamento migliore e davano un ulteriore sviluppo al funzionamento del gioco.

Negli anni ’60 il sistema SCALEXTRIC si ampliò sempre di più: accessori, box, casette, personaggi, chioschi. Si poteva creare un vero autodromo in miniatura. I ragazzi erano entusiasti: il gioco era fortemente interattivo, la guida realistica, si potevano organizzare gare e tornei. Con il cronometro ci si allenava giocando contro sé stessi, per migliorare sempre più. Fu sicuramente il migliore gioco degli anni ’60.
Nell’arco degli anni ’70 SCALEXTRIC subì profonde crisi per la grande concorrenza di società americane. Cercò in tutti i modi di contrastare i competitors americani, producendo SCALEXTRIC Super 124, una meravigliosa gamma (pista e vetture), ma non vi riuscì, ed il tutto culminò in un drammatico fallimento. Nel novembre del 1958 Minimodels Ltd fu venduta al gruppo Tri-ang, che cambiò notevolmente la gamma dei prodotti con molteplici miglioramenti tecnici, quali: nuovi tracciati e vetture con pulsanti con grande utilizzo di materie plastiche, che vennero applicate sia per realizzare le vetture che i tracciati delle piste.

Per merito di SCALEXTRIC, lo SLOT diventò una vera disciplina sportiva, tanto che a Londra, nel 1964, si organizzò il primo “Campionato del Mondo Scalextric”. SCALEXTRIC ha superato tutte le difficoltà che le hanno attraversato la strada e, raggiungendo il ventunesimo, sta ora vivendo una nuova esplosione commerciale grazie, appunto, allo Slot-Racing inventato da SCALEXTRIC, e alla diffusione dello SLOT nelle case di appassionati di tutto il mondo.
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