George Benson: 70 album in 60 anni di carriera
Scritto da Rebecca Bazzi il 4 Settembre 2025
Tra album in studio, album dal vivo e album di compilation il cantante jazz George Benson vanta 70 dischi in 60 anni di carriera musicale

George Benson nasce nel 1943 in Pennsylvania, negli Stati Uniti. Inizia ad esibirsi dal vivo in un night club a soli otto anni, mentre a nove è già in studio di registrazione. Il suo album di debutto esce nel 1964: intitolato “The New Boss Guitar of George Benson”, è il primo di una lunghissima serie di album in studio.

La fama inizia ad arrivare nei primi anni ’70, quando Benson firma un contratto con la CTI Records, etichetta jazz di Creed Taylor: con la CTI pubblica diversi album che ottengono ottimi risultati nella classifica jazz di Billboard, tra cui “Bad Benson” del 1974 (prima posizione), “Good King Bad” e “Benson & Farrell” del 1976 (entrambe in terza posizione).
Sull’onda del successo, George Benson passa alla Warner Bros. Records: molti degli album pubblicati con la nuova etichetta raggiungono la vetta della classifica jazz statunitense. Tra questi “Breezin'” del 1976, con cui vince un Grammy per la Miglior Performance Strumentale Pop e uno come Registrazione dell’Anno grazie alla canzone “This Masquerade”, e “Give me the night”, che vale a Benson tre vittorie ai Grammy Awards del 1981. E ancora “In your eyes” del 1983, “20/20” del 1985, “Collaboration” del 1987 e “Tenderly” del 1989.

L’enorme successo di George Benson non vede mai un momento di arresto. Ancora una volta, quasi tutti i suoi album pubblicati dal 1993 al 2009 raggiungono il primo posto nella classifica jazz di Billboard, con “Givin’ It Up” (2007) che porta Benson alla vittoria di altri due Grammy Awards. Nel 2009 il musicista viene riconosciuto dal National Endowment of the Arts come Jazz Master, la più alta onorificenza degli Stati Uniti nel jazz.
Dopo “Guitar Man” nel 2011, “Inspiration: A tribute to Nat King Cole” nel 2013 e “Walking to New Orleans” nel 2019, George Benson torna nel 2024 con “Dreams do come true: When George Benson meets Robert Farnon”. Si tratta di un disco molto particolare, nonché un lavoro basato su registrazioni del 1989, realizzate in collaborazione con l’arrangiatore e direttore d’orchestra Robert Farnon (supportato dalla London Symphony Orchestra) e credute perdute.

Consulenza musicale video: Ivan Alborghetti

















