Britney Spears: la Principessa del Pop
Scritto da Rebecca Bazzi il 11 Dicembre 2025
Britney Spears, dall’ascesa come fenomeno pop globale alla tutela che ha dato voce al movimento #FreeBritney

Britney Jean Spears nasce nel 1981 in Mississippi, negli Stati Uniti. Un talento sin da piccina, durante la sua infanzia prende lezioni di danza e ginnastica, oltre a cantare nel coro della chiesa e durante le recite scolastiche. A soli 8 anni, le sue doti canore colpiscono Nancy Carson, agente di talenti di New York, che suggerisce ai genitori di iscriverla alla Professional Performing Arts School. Il suo primo ruolo professionale è quello di sostituta per la protagonista del musical off-Broadway “Ruthless!”.

Nel 1997 l’amico di famiglia e avvocato dello spettacolo Larry Rudolph spinge Spears a mandare una demo ai dirigenti di alcune case discografiche: sebbene inizialmente venga rifiutata dalle etichette, alla ricerca di gruppi sulla scia dei Backstreet Boys o le Spice Girls, a distanza di un paio di settimane la Jive Records ricontatta Rudolph e offre un contratto a Spears. Poco prima della pubblicazione del suo album di debutto, la cantante parte per un tour di concerti come atto di apertura per gli NSYNC. Il disco arriva nel gennaio del 1999: intitolato “…Baby One More Time”, debutta in prima posizione nella classifica Billboard 200 e viene certificato doppio disco di platino dalla RIAA dopo un solo mese dalla sua uscita.
L’enorme successo non travolge solamente gli Stati Uniti, ma raggiunge presto tutto il mondo, vendendo oltre 10 milioni di copie nel primo anno e diventando uno degli album di debutto più venduti di sempre. Il fenomeno Britney Spears è ufficialmente esploso. L’artista parte per il …Baby One More Time Tour e il (You Drive Me) Crazy Tour, formulato come preludio all’allora imminente Oops!… I Did It Again Tour, a supporto del secondo album. Questo viene rilasciato nel 2000 e si intitola proprio “Oops!… I Did It Again”: ancora una volta debutta al numero uno nelle classifiche mondiali, ancora una volta vende milioni e milioni di copie e ancora una volta diventa uno dei dischi più venduti di qualsiasi artista.
Il terzo album in studio, “Britney”, esce nel 2001 ed è un’opera più matura e adulta rispetto alle precedenti, in cui Britney Spears mostra di aver lavorato duramente e raffinato le doti vocali, senza perdere la propria, riconoscibile identità. Nonostante non eguagli lo straordinario successo dei primi due dischi, inutile dire che registra anch’esso notevoli risultati; a suo supporto, la cantante dà inizio al Dream Within a Dream Tour. Nel 2002 il successo della sua carriera è evidenziato da Forbes, che la nomina come la celebrità più potente del mondo. Ma Spears non si accontenta facilmente e poco dopo debutta come attrice protagonista nel film “Crossroads”.

Il 2004 è l’anno del quarto album in studio “In The Zone” e del suo singolo “Toxic”, che fa vincere alla cantautrice il suo primo Grammy per la Migliore Registrazione Dance. Nello stesso anno si fidanza con il ballerino Kevin Federline e, a seguito della pubblicazione della raccolta di grandi successi “Greatest Hits: My Prerogative”, prende una breve pausa dalla sua carriera musicale, mossa dal desiderio di metter su famiglia. Nell’agosto del 2005 dà alla luce il suo primo figlio, Sean Preston, mentre a novembre fa uscire la compilation di remix “B in the Mix: The Remixes”. Un anno più tardi, due mesi dopo la nascita del secondo figlio, chiede il divorzio da Federline.
E’ nel 2007 che Britney Spears si avvicina alla droga, manifestando le prime conseguenze dovute alla sua critica salute mentale; di lì a breve perde la custodia fisica dei propri figli. Segue il quinto album in studio, intitolato “Blackout” ed elencato come il quinto miglior album pop del decennio dal Times. Nel 2008 le condizioni mentali della cantante peggiorano notevolmente: dopo la custodia esclusiva dei figli ottenuta da Federline, Spears viene ricoverata in stato di fermo psichiatrico e suo padre Jamie presenta una causa di tutela temporanea che gli concede il controllo sui suoi affari. Il documentario introspettivo del 2008,
“Britney: For the Record”, viene presto prodotto per raccontare il ritorno di Spears nell’industria discografica.

Nell’ottobre dello stesso anno la sua tutela viene estesa a tempo indeterminato, mentre due mesi dopo esce il sesto album dal titolo “Circus”. Negli Stati Uniti, Britney diventa la più giovane artista femminile ad avere cinque album debuttati al numero uno, guadagnandosi un posto nel Guinness dei Primati. La seconda raccolta greatest-hits, “The Singles Collection”, esce nel 2009. Nel 2011 Spears rilascia l’album di inediti “Femme Fatale” e la compilation di remix “B in the Mix: The Remixes Vol. 2”. Tra le canzoni più vendute del 2012 e 2013 c’è “Scream & Shout” di will.i.am in collaborazione con Britney Spears.

Nel 2013 il nuovo disco “Britney Jean” viene pubblicato dalla RCA Records; a causa della scarsa promozione, l’album ha un altrettanto scarso impatto commerciale ed è il lavoro di Spears con il peggior posizionamento nelle classifiche. Nel novembre del 2015, l’artista conferma tramite i social media di aver iniziato a registrare il suo nono album in studio: “Glory” fa il proprio debutto sul mercato musicale il 26 agosto 2016. Nel 2019, Britney annuncia la cancellazione della sua residenza a Las Vegas: pare che questa sia stata annullata dal padre, a seguito del rifiuto di Spears di prendere le sue medicine e del suo trattenimento forzato in una struttura contro la sua volontà.
Secondo una fonte che afferma di essere un ex membro del team legale di Britney, la sua tutela sarebbe dovuta terminare nel 2009. Le accuse danno origine al movimento #FreeBritney, con lo scopo di porre fine alla tutela: la causa riceve il sostegno di celebrità e organizzazioni no-profit e scatena proteste da parte dei fan. Nel 2021 Spears parla in tribunale, definendo la tutela “abusiva” e “involontaria”. La tutela legale, dopo esser stata affidata a diversi curatori, termina ufficialmente a novembre 2021, dopo quasi 14 anni.
Nel 2022 la cantante sposa il fidanzato di lunga data Sam Asghari, dal quale divorzierà 2 anni più tardi, e lavora insieme ad Elton John al singolo “Hold Me Closer”. Dopo aver firmato un contratto editoriale da 15 milioni di dollari nel febbraio del 2022, nel 2023 pubblica il libro di memorie “The Woman in Me”, in cui racconta la sua ascesa alla fama, gli eventi mediatici pubblici, la tutela e la sua ritrovata libertà.
Consulenza musicale video: Ivan Alborghetti

















