Eiffel 65: eurodance e dance pop degli anni 2000
Scritto da Rebecca Bazzi il 15 Dicembre 2025
Dal boom internazionale con “Blue (Da Ba Dee)” all’evoluzione degli Eiffel 65, tra progetti paralleli, reunion e nuovi tour

Gli Eiffel 65 sono un gruppo musicale nato nel 1998 dalla collaborazione del cantante e frontman Jeffrey Jey, il musicista Maury Lobina e il DJ Gabry Ponte.

Il loro esordio è esplosivo e la loro carriera decolla fin da subito: “Blue (Da Ba Dee)”, primo lavoro del trio e hit diventata leggenda, raggiunge risultati straordinari, conquistando in poco tempo le classifiche di tutto il mondo. Sull’onda del successo, la band pubblica il proprio album di debutto, “Europop”, che registra vendite massicce a livello internazionale.
Nel 1999 e 2000 gli Eiffel 65 rilasciano ben due EP, rispettivamente intitolati “Episode 1” e “Episode 2”: il primo contiene remix di tre brani del primo album, mentre il secondo raccoglie remix di due tracce del futuro secondo album. Quest’ultimo arriva nel 2001, a seguito di un tour con date che toccano diversi Paesi in giro per il globo: “Contact!” rappresenta una fase di evoluzione per gli Eiffel 65, un ponte tra il loro successo mondiale con il sound eurodance in stile “Blue (Da Ba Dee)” e le successive sperimentazioni verso dance pop e synthpop.

Dopo l’uscita del singolo “Cosa resterà (In a Song)” nel 2002, i tre decidono di allontanarsi per un breve periodo dalla scena musicale, per poi farvi il proprio ritorno nel 2003, con la partecipazione al Festival di Sanremo: nonostante “Quelli che non hanno età”, canzone da loro presentata, non venga premiata dalla giuria, a rimediare ci pensano i numeri di vendite, che la renderanno la canzone di maggior successo tra tutte quelle in gara nella 53esima edizione del Festival. Poco più tardi, viene pubblicato “Eiffel 65”, terzo album del gruppo che, a differenza dei precedenti, contiene testi che privilegiano la lingua italiana: proprio per tale motivo, il disco debutta solamente in Italia, poiché ritenuto poco adatto al mercato estero.
Parallelamente al progetto Eiffel 65, dal 2001 Gabry Ponte si dedica ad una propria carriera come solista: nel 2005, trovandosi in difficoltà nel conciliare i due percorsi musicali, decide di abbandonare il trio, che proseguirà quindi come duo. Improvvisamente, nel maggio del 2006 Maury e Jeffrey Jey lasciano la Bliss Corporation, nonché casa discografica che li ha visti nascere, cambiando il nome del gruppo in Bloom 06.
Nel 2010 la notizia tanto attesa: gli Eiffel 65 si riuniscono. La formazione originale, che include anche Gabry Ponte, parte per il New Planet Tour, con date in Italia e all’estero. Nonostante l’annuncio di un quarto album, a causa di disaccordi tra i membri della band questo non vedrà mai la luce. Ma le delusioni non finiscono qui: nel 2014, la storia si ripete e Gabry Ponte si allontana definitivamente dal progetto, interrompendo la collaborazione artistica e le esibizioni live.

Nel 2016 i restanti membri del gruppo annunciano l’uscita di un nuovo disco di inediti in occasione di un’esibizione presso il club Orsa Maggiore di Lecco, ma, ancora una volta, la sua pubblicazione non si concretizzerà. Il 2018 è l’anno di un nuovo tour mondiale, seguito nel 2019 dal 20-Y Tour, pensato per celebrare i 20 anni di “Europop”. Nel 2023 il duo partecipa al contest Una Voce Per San Marino, oggi San Marino Song Contest, volto alla selezione del rappresentante dello Stato di San Marino all’Eurovision Song Contest: sebbene “Movie Star” di Lobina e Jeffrey Jey ottenga un riscontro limitato, i due decidono i partire per un ulteriore tour planetario.
Nel 2024 gli Eiffel 65 annunciano il singolo “Bestiale”, realizzato in collaborazione con la cantautrice Loredana Bertè, mentre l’anno successivo, nel 2025, segue “Fare a meno di te”, rielaborazione del loro iconico brano “Viaggia insieme a me” che vede la partecipazione del rapper Guè.
Consulenza musicale video: Ivan Alborghetti

















