Vov: il liquore all’uovo

Scritto da il 1 Gennaio 2026

Sicuramente il Vov è il liquore all’uovo più famoso al mondo.

Si tratta di uno dei rari casi in cui la produzione industriale in imbottigliamento precede le ricette domestiche e non il contrario; infatti  le versioni delle bottiglie di liquore all’uovo fatto in casa nascono dopo la messa in commercio sul mercato del Vov di produzione industriale.

Il Vov nasce a Padova in un tratto della via Roma e più precisamente in via dei Servi. Era il 1845.

Si affacciava su via dei Servi una bottega di pasticceria di proprietà di Gian Battista Pezziol. Il Pezziol era specializzato nella produzione del torrone, dolce che necessitava di moltissime uova, di cui utilizzava però soltanto l’albume, per cui i tuorli risultavano in eccesso.

credito fotografico Pezziol
credito fotografico: Pezziol

G.B.Pezziol era uomo che non amava gli sprechi di cibo ed essendo dotato di un talento creativo naturale cominciò una sperimentazione per un uso di questi tuorli d’uovo. E si inventò di mescolarli con il Marsala aggiungendo alla miscela un po’ di zucchero con l’idea di farne un liquore all’uovo che chiamerà “Vovi” che in dialetto veneto significa “uova”.

credito fotografico Pezziol 3
credito fotografico: Pezziol

Pezziol cominciò a produrre il suo liquore con gran successo,varcando anche  i confini del Veneto, e per questa grande espansione si decise di dare un nome meno legato alla regione di nascita del liquore il veneto appunto, nasce così il Vov. 

credito fotografico Pezziol 4
credito fotografico: Pezziol

Il Nord Italia, che all’epoca era sotto il dominio e governo dell’Impero Austriaco, conferì dopo soltanto 11 anni dall’apparizione del Vov il brevetto con l’aquila a due teste degli Arciduchi d’Austria, riconoscimento di grande prestigio. Che si accompagnò ad una nutrita serie di premi e riconoscimenti attribuiti al Vov.

Il Vov fin da subito si accreditò la nomea di bevanda ricostituente e corroborante tanto che nella seconda guerra mondiale il Vov veniva distribuito ai soldati come bevanda ufficiale con il nome di: VAV2 (Vino Alimento Vigoroso), era contenuto in appositi contenitori in cartone impermeabilizzato.

Il maggiore successo il Vov lo ebbe negli anni sessanta e settanta anni in cui nacquero anche diverse imitazioni del celebre liquore.

L’azienda G.B.Pezziol nel 1935 fu acquisita dai fratelli padovani Amedeo, Angelo e Mario Dalle Molle resi celebri per avere creato in anni successivi (1948), il famoso liquore al carciofo Cynar.

Il consumo del Vov cominciò a scendere negli anni ottanta e novanta anche se questo declino fu compensato dall’utilizzo in uso alimentare per la produzione di dolci e gelati. Ci fu anche grande richiesta nelle località sciistiche di montagna dove il cocktail Bombardino è tornato di gran moda anche negli anni recenti.

credito fotografico Gambero Rosso
credito fotografico: Gambero Rosso

Nell’anno 2000 il Vov entrò a fare parte della società Italiana Liquori (SIL), e poi il brand Vov fu acquisito dalla Molinari nel 2012 che spostò la produzione del Vov negli stabilimenti di Moncalieri, Torino.

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