Pretenders: una voce e mille volti

Scritto da il 2 Gennaio 2026

La storia dei Pretenders, tra successi, perdite, cambiamenti ed un’unica certezza: la leadership di Chrissie Hynde

pret 1 Kevin Mcilwain
Credito fotografico: Kevin Mcilwain

I Pretenders nascono nel Regno Unito nel 1978 e sono inizialmente composti dalla cantante Chrissie Hynde, il chitarrista James Honeyman-Scott, il bassista Pete Farndon e il batterista Martin Chambers. A seguito, però, della morte di Honeyman-Scott e di Farndon, rispettivamente nel 1982 e 1983, la formazione subisce continui cambiamenti, con Hynde come unico membro fisso.

Dopo una serie di progetti musicali della Hynde, Dave Hill della Anchor Records, ascoltando alcune sue demo, decide di formare una band provvisoria che sostenga la cantante nelle prove di registrazione di alcuni suoi pezzi; dopo averne confermato il grande potenziale, Hill suggerisce a Chrissie di fondare un proprio gruppo e le propone di registrare sotto la sua nuova etichetta Real Records. E’ così che inizia la storia dei Pretenders.

pret 2 Sarah
Credito fotografico: Sarah

Il primo singolo del gruppo è una cover dei Kinks intitolata “Stop your sobbing” e viene pubblicato nel 1979, ma le prime soddisfazioni arrivano con “Brass in pocket”, brano che riscontra un ottimo successo non solo nel Regno Unito, ma anche negli Stati Uniti, dove raggiunge il 14esimo posto della Billboard Hot 100. Di lì a poco arriva l’album di debutto “Pretenders”, che viene molto apprezzato dal pubblico ed ottiene ottimi risultati a livello commerciale.

Un anno più tardi è la volta dell’EP statunitense “Extended Play” e del secondo disco “Pretenders II”, che offre un sound simile al primo album, anche se più raffinato, quasi come se fosse un suo sequel, con un rock duro che talvolta lascia spazio ad un pop più delicato. Ecco che nel 1982, quando il gruppo è ancora ai suoi esordi, arriva la tragedia (o meglio, le tragedie): poco dopo che i membri della band decidono di licenziare Farndon a causa del suo problema con le droghe, quasi ironicamente, Honeyman-Scott muore di arresto cardiaco causato proprio dall’assunzione di cocaina. Un anno dopo, anche Fardnon viene trovato morto nella sua vasca da bagno dopo aver assunto eroina.

Nonostante i lutti, Hynde e Chambers formano un team provvisorio e registrano “Back on the Chain Gang”, un enorme successo negli Stati Uniti. La band diventa più stabile quando entrano a farvi parte Robbie Mclntosh alla chitarra e Malcolm Foster al basso. Nel 1984 il brusco arresto dell’ascesa dei Pretenders viene superato con il terzo album “Learning to crawl”, in cui i testi della Hynde sono dotati di maggiore gravità, con brani ad alto carico emotivo che passano da furiosi ad amaramente tristi.

pret. 3 Patricia P
Credito fotografico: Patricia P.

Durante la realizzazione di un nuovo album, Hynde, non più soddisfatta di Chambers, decide di licenziarlo e Foster, deluso da questa sua decisione, abbandona il gruppo: Hynde e Mclntosh continuano le registrazioni del disco accompagnati da diversi turnisti. Due di questi, Stevens e Cunningham, verranno poi assunti dalla Hynde. “Get close” viene pubblicato nel 1986 e per il suo tour promozionale Bernie Worrell si aggiunge alla formazione. Quando, però, Chrissie sente che la band si stia allontanando troppo dalle sue radici new-wave, Worrell e Stevens vengono licenziati, Foster torna al basso e Rupert Black, che ha suonato con loro al Live Aid del 1985, torna alle tastiere.

Nel 1987 anche Mclntosh lascia la band e viene sostituito da Johnny Marr, che resta nei Pretenders per poco tempo. Quando l’album “Packed!” esce nel 1990, l’unico membro ufficiale della band è Chrissie Hynde. La formazione continua a cambiare, con musicisti che si uniscono a Hynde ed altri che lasciano la band, ma questo non significa che i Pretenders non continuino a pubblicare nuovi lavori. Infatti, nel 1994 esce “Last of the Independents”, album potente e perspicace che dimostra una maggiore maturità da parte della Hynde e seguito da “¡Viva El Amor!”, 5 anni più tardi.

pret 4 pretenders facebook 1
Credito fotografico: Pretenders Facebook

Nel 2002 viene pubblicato “Loose screw”, mentre nel 2008 arriva “Break up the concrete”: se il primo è in pieno stile Pretenders, con duri brani rock e ballate più lente e malinconiche, il secondo è un album più essenziale che riprende le radici della band, seppur con meno spavalderia e più consapevolezza. Nel periodo tra i due album i Pretenders vengono inseriti nella Rock ‘n Roll Hall of Fame. Nel 2016 la formazione dal vivo composta da Hynde, Chambers, Heywood, Walbourne e Wilkinson va in tour con Stevie Nicks in ben 27 città. Nonostante ciò, il nuovo album “Alone” viene interamente realizzato da Hynde e musicisti di sessione.

I Pretenders realizzano nuovi progetti anche nel nuovo decennio: nel 2020 esce “Hate for sale”, album con un rock vivace che con arrangiamenti essenziali mette in risalto i punti di forza del gruppo, e 3 anni dopo “Relentless”, con materiale variegato che non si limita ad un ruvido rock ‘n roll. Quest’ultimo è ad oggi l’ultimo disco della band.

pret 5 nightwolfe 1
Credito fotografico: Nightwolfe
Taggato come

LeccoChannel

La web radio dei Blucelesti

Traccia corrente

Titolo

Artista

Background