Beyoncé: l’artista più premiata nella storia dei Grammy Awards
Scritto da Rebecca Bazzi il 12 Febbraio 2026
Dal successo come leader delle Destiny’s Child alla carriera solista da record: il successo di Queen Bey

Beyoncé Giselle Knowles-Carter, nota semplicemente come Beyoncé, nasce nel 1981 in Texas, negli Stati Uniti; nel corso della sua infanzia e adolescenza si dedica allo studio di musica, danza, teatro e arti visive. Nei primi anni ’90, quando la cantante è ancora una ragazzina, si unisce a LaTavia Roberson, Kelly Rowland e LeToya Luckett per formare il gruppo femminile Girl’s Tyme; nel 1996, il quartetto adotta il nome di Destiny’s Child, per poi pubblicare, due anni più tardi, l’omonimo album di debutto. Le Destiny’s Child sono ancor oggi considerate come uno dei gruppi femminili più influenti e di maggior successo della musica pop, nonché motivo iniziale della fama di Beyoncé.

Nel 2001, le Destiny’s Child annunciano una pausa per consentire a ciascun membro di intraprendere un percorso solista; la svolta per la carriera della cantautrice texana arriva di lì a poco, quando nel 2002 appare in “’03 Bonnie & Clyde”, brano del rapper (e suo futuro marito) Jay-Z. Il suo album di debutto, intitolato “Dangerously in Love” e uscito nel 2003, sforna diverse hit che scalano le vette delle classifiche, come “Crazy in Love”, “Baby Boy” o “Naughty Girl”. Il disco vende milioni di copie in tutto il mondo e vince ben cinque premi Grammy.
Tra il 2004 e il 2006, le Destiny’s Child rilasciano il loro ultimo album, dal titolo “Destiny Fulfilled”, e intraprendono il tour mondiale Destiny Fulfilled… and Lovin’ It, al termine del quale si sciolgono definitivamente; nel marzo del 2006 vengono onorate con una stella sulla Hollywood Walk of Fame. Nello stesso anno, debutta sul mercato il secondo disco di Beyoncé: “B’Day” è un album R&B ad alta carica energetica, acclamato dalla critica per la sua registrazione veloce (tre settimane totali) e per successi come “Déjà Vu” e “Irreplaceable”. “B’Day” si aggiudica un Grammy come Miglior Album R&B Contemporaneo.
Il 2006 segna anche l’inizio della carriera di Beyoncé come attrice, con il suo primo ruolo nel film “La Pantera Rosa”. Il terzo album in studio dell’artista, “I Am… Sasha Fierce” (2008), è un’opera composta da due dischi, il primo contenente tracce pop lento e midtempo e ballate R&B, e il secondo caratterizzato da ritmi uptempo con elementi elettropop ed europop. Ancora una volta, l’album porta al successo brani come “Single Ladies (Put a Ring on It)”, “If I Were a Boy” e “Halo”, che aiutano Beyoncé a raggiungere lo status di cantante donna con più singoli nella top ten della Billboard Chart negli anni 2000.

Parallelamente ai suoi traguardi nell’industria musicale, continua a dedicarsi anche a progetti cinematografici. Ai Grammy Awards del 2010, vince sei delle sue dieci candidature, stabilendo il record per maggior numero di premi Grammy vinti in una singola notte da un’artista femminile (che resta imbattuto, eguagliato solo da Adele nel 2012). Il suo quarto album si intitola semplicemente “4” e segna il primo progetto di controllo creativo di Beyoncé dopo la separazione dal padre, che ne ha curato la carriera sin dagli esordi.
A sorpresa, nel 2013 la cantante rilascia un altro disco, “Beyoncé”, album visivo i cui brani e video sono registrati in segreto per accompagnare l’uscita inaspettata. Meno inaspettati sono invece i premi Grammy vinti durante la 57a edizione degli Awards. Nel 2016, viene annunciato il progetto “Lemonade”, che prevede la pubblicazione di un film musicale di un’ora e di un omonimo album visivo: quest’ultimo è spesso considerato “rivoluzionario, fuori dagli schemi”, poiché non si limita ad un unico genere ma fonde R&B, rock, soul e country in uno dei lavori più introspettivi, personali e audaci della carriera dell’artista.

Nel 2018, Beyoncé si unisce al coniuge Jay-Z nel superduo musicale The Carters, registrando e rilasciando l’album collaborativo “Everything Is Love”. L’anno successivo esce in tutti i cinema il remake de “Il Re Leone”: la cantautrice presta la voce al personaggio di Nala, contribuisce alla colonna sonora del film e cura l’album complementare “The Lion King: The Gift”, seguito nel 2020 dal complemento visivo “Black Is King”, da lei scritto, diretto e prodotto. Con i premi vinti durante l’edizione dei Grammy Awards del 2021, diventa la cantante donna più premiata nella storia dei Grammy.

A distanza di 6 anni dal precedente album in studio, nel 2022 esce “Renaissance”, seguito da “Cowboy Carter” solo due anni più tardi: si tratta del primo e secondo capitolo di un progetto trilogico nato durante gli anni della pandemia di Covid-19. Grazie ai due album, Beyoncé firma traguardi straordinari: nel 2023 guadagna ufficialmente il titolo di artista con più premi nella storia dei Grammy Awards, superando il record precedente detenuto dal direttore d’orchestra Georg Solti, mentre nel 2025 diventa la prima artista nera in 50 anni a vincere un premio nelle categorie country e la prima artista nera in assoluto a vincere il premio per Miglior Album Country.
Consulenza musicale video: Ivan Alborghetti


















