Trekking a Lecco per tutti: i sentieri per San Tomaso

Scritto da il 24 Febbraio 2026

La località di San Tomaso si estende su un terrazzo naturale – il vecchio “pascolo dei caprari” – a 580 metri di altitudine sopra il comune di Valmadrera (LC).

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Credito fotografico: tripadvisor.it

Sull’ampia piana sorge una chiesetta, dalla quale si può godere di una vista straordinaria che permette di assaporare tutta la bellezza del territorio di Lecco e dintorni: partendo dalla sinistra del santuario, il panorama mozzafiato si apre su Grignetta, San Martino, Due Mani, Resegone, Lago di Garlate, corso dell’Adda, laghi di Annone e Pusiano e colline della Bassa Brianza. Alle spalle della chiesetta, invece, si può ammirare un paesaggio diverso ma ugualmente suggestivo, che va dal Sasso di Preguda al Moregallo, al Corno Rat, ai Corni di Canzo e alla Cima RAI.

Con l’avvicinarsi della primavera, un’escursione a San Tomaso è un’esperienza che vale davvero la pena fare: il vasto prato è incorniciato dai mandorli, che nel periodo di fioritura donano al paesaggio un’atmosfera quasi da favola, e i sentieri che permettono di raggiungerlo sono molteplici, dai più semplici ai più faticosi, così che ciascuno possa scegliere il percorso adatto al proprio livello di preparazione.

Partenza da località Belvedere

I sentieri che partono dalla località Belvedere sono indicati per chiunque, sia per chi non è pratico di montagna sia per i più esperti, che potranno comunque concedersi una passeggiata tranquilla in una splendida cornice naturale.

N.B. In località Belvedere sono disponibili pochi posti auto, pertanto è consigliato lasciare la propria macchina nei parcheggi segnalati in paese.

  • Il percorso più facile prevede una camminata lungo un’ampia mulattiera dal dislivello contenuto, una strada ciottolata che si mantiene in ottime condizioni. Arrivati alla cappelletta Vars si gira a sinistra, seguendo le indicazioni per San Tomaso.
  • Se si è un pochino più audaci, si può optare per un percorso ad anello, sempre con partenza in località Belvedere. Giunti alla cappelletta Vars si prosegue dritti, lungo il sentiero 7: il percorso entra nel bosco ed è in salita fino alla Sorgente Sambrosera. Da qui, si gira a sinistra, ancora una volta seguendo le indicazioni per San Tomaso; la tratta di percorso restante è pianeggiante.

Partenza dal parcheggio del cimitero di Valmadrera

Gli itinerari che richiedono di parcheggiare al cimitero di Valmadrera sono consigliati per escursionisti esperti, poiché più impegnativi.

  • Sentiero dei massi erratici: una volta lasciata l’auto al parcheggio del cimitero, si seguono le indicazioni per il sentiero dei massi erratici, blocchi di roccia di grandi dimensioni osservabili lungo il percorso, trasportati a valle e depositati da antichi ghiacciai. Il sentiero viene spesso utilizzato anche come via di ritorno per chi sale dalle vasche (prossimo percorso), creando un giro ad anello che riporta verso Valmadrera passando per San Tomaso.
  • Sentiero attrezzato delle vasche: per affrontare questo sentiero, meno accessibile, è indicato munirsi di imbragatura ed equipaggiamento adeguato. Il percorso è a tratti insidioso a causa di punti con rocce bagnate e scivolose e presenta gradini scavati nella roccia, catene, staffe, salti verticali e una traversata esposta. La fatica verrà sicuramente ripagata: si tratta di un sentiero che risale la forra scavata dal torrente Inferno, con bellissime cascate e pozze d’acqua. Al termine del tratto di torrente (località Taja Sass), si segue un sentiero nel bosco che sbuca nei prati di San Tomaso.

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