Il Grillo Parlante: Il telefono a conchiglia
Scritto da Lecco Channel il 25 Febbraio 2026
Quando nel 1965 Marco Zanuso e Richard Sapper diedero vita al progetto del simpatico e comodo telefono Grillo, così denominato anche per una suoneria che in ricezione di chiamata riproduceva il “ronzio di un grillo”, forse non pensavano di avere rivoluzionato radicalmente il modo di telefonare degli italiani.

Negli anni ’60 le case degli italiani erano piene di apparecchi telefonici ingombranti, che in taluni casi erano ancora appesi al muro, di solito di colore nero e abbastanza brutti da vedere. Dove la “modernità” aveva preso piede, l’apparecchio telefonico aveva un tavolino (di solito tutto suo) su cui troneggiavano telefoni di colore avorio/beige che venivano installati allora dalla compagnia nazionale telefonica (SIP).

Il Grillo era composto da due parti pieghevoli, che eliminavano la distinzione tra base e cornetta che caratterizzava i telefoni fissi dell’epoca. Il risultato era un telefono essenziale ,compatto, leggero. La sua chiusura a scatto anticipò di trent’anni almeno i primi cellulari analoghi e la gamma colori aveva un’ampia scelta. La scelta di SIP (la società antecedente a Telecom) di adottarlo tra gli apparecchi da distribuire tra i suoi abbonati ne decretò un grande successo di pubblico, successo amplificato anche da un battage pubblicitario sia TV che sui media cartacei.
Recitava, appunto, su giornali e riviste una pubblicità del periodo: “Il telefono in palmo di mano. Simpatico, comodo, il più piccolo al mondo. Di linea così moderna… un tocco di stile in ogni ambiente. E’ fatto per la spina del vostro angolo preferito”. La funzionalità del telefono Grillo si racchiudeva in un’unica struttura e questa era la grande novità. Chiusi all’interno del loro guscio, il disco combinatore, il microfono e l’altoparlante apparivano quando il telefono era in uso. Mentre il ricevitore si attivava grazie all’apertura a scatto.

Il progetto di Marco Zanuso e Richard Sapper venne premiato con Compasso d’Oro nel 1967. La motivazione del premio fu per la novità e l’agibilità dell’apparecchio, per le innovazioni tecniche e progettuali derivanti dalla riduzione dello spazio ottenuta senza sacrificarne la funzionalità.
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