Lecco tra monti e tramonti
Scritto da Rebecca Bazzi il 7 Marzo 2026
I laghi e i monti che abbracciano Lecco sono vero simbolo della ricchezza naturale della nostra città e del suo territorio. La combinazione di acqua e montagne crea scorci unici ed incantevoli, che cambiano volto con il passare delle ore e con il mutare delle stagioni. Grazie ai tantissimi punti panoramici nel lecchese, la loro bellezza rende qualsiasi tramonto un’esperienza imperdibile, un momento che vale la pena vivere e assaporare.
Con l’avvicinarsi della primavera, in questo articolo proponiamo tre belvederi facilmente raggiungibili nei dintorni di Lecco per assistere a tramonti indimenticabili.
Belvedere Parco Valentino – Piani Resinelli
Per raggiungere il punto panoramico del Belvedere del Parco Valentino ai Piani Resinelli si deve intraprendere una camminata semplice e alla portata di tutti.

Si parte da Via Escursionisti, nei pressi del grande grattacielo, del parco minerario e del Rifugio SEL Rocca-Locatelli; è proprio a fianco del grattacielo che si trova la strada con le indicazioni per il Belvedere dei Resinelli. Presa la strada, si passa accanto all’ex Parco Avventura; il percorso svolta poi a destra e continua in lieve salita all’interno del bosco. Dopo circa dieci minuti, si arriva allo spiazzo lastricato dove è situato il cancello d’ingresso del Parco Valentino, dopo il quale il percorso ritorna sterrato. Proseguendo sulla strada principale, si giunge poi alla Casa Museo Villa Gerosa, punto che segna la fine della salita e l’inizio di un andamento perlopiù pianeggiante.
Pian piano la vista dal sentiero, che dapprima permette di scorgere la bellissima Grignetta, si apre su lago e montagne prealpine; dopo una mezz’oretta dalla partenza, eccoci alla famosa passerella panoramica dei Resinelli, che offre un balcone sospeso nel vuoto sulla città di Lecco, nonché uno dei luoghi panoramici più belli e visitati di tutta la Lombardia. Dal belvedere si può godere di un tramonto assai suggestivo, reso emozionante dalla vista mozzafiato a 180° sul ramo lecchese del Lario, i laghi briantei (Pusiano, Annone), il Monte Barro, i Corni di Canzo e la pianura Padana.
Cima del Monte Barro
Escursione altrettanto panoramica, facilmente raggiungibile e ideale per ammirare il tramonto con vista su laghi e monti, è la camminata verso la cima del Monte Barro, in una delle aree naturali protette più importanti della Lombardia e delle Prealpi.

Sebbene ci siano diversi sentieri che portano alla vetta del Monte, il percorso con partenza all’Eremo, percorribile da tutti, è la soluzione più rapida per giungere a destinazione.
Partendo da Galbiate e seguendo le indicazioni per il Monte Barro, si può arrivare al punto di partenza in auto; in alternativa, se si ha voglia di camminare più a lungo, è possibile parcheggiare poco prima, nei pressi della località “fornace”. Il sentiero che parte da qui si addentra nel bosco e lascia intravedere fin da subito i primi scorci panoramici. Una volta all’Eremo, dalla cui terrazza panoramica si può già contemplare una splendida vista, ha inizio il nostro percorso – sentiero n. 302.
Si prosegue secondo le indicazioni fino ad arrivare ad un bivio: a sinistra si sale per il giardino botanico “Giovanni Fornaciari”, mentre a destra si prosegue comodamente sul sentiero. Entrambi gli itinerari si incontrano nuovamente più avanti. Dopo circa mezz’ora, si arriva alla meta. Dalla cima del Monte Barro, nota come il “Balcone della Brianza”, il panorama vi lascerà senza fiato. La vista a 360° regala tramonti a dir poco spettacolari, incorniciati dalle montagne lecchesi (Grigne, Resegone, Corni di Canzo, Cornizzolo) e dai cinque laghi sottostanti (il ramo lecchese del Lario, il lago di Annone, di Pusiano, di Alserio e di Garlate). Se si osserva bene, nelle giornate serene è possibile scorgere anche i grattacieli di Milano.
Castello dell’Innominato
Il più breve e accessibile tra i tre itinerari proposti è senza dubbio quello che porta al Castello dell’Innominato (o Rocca di Vercurago), famosa per aver ispirato Alessandro Manzoni ne “I Promessi Sposi” come dimora del personaggio più misterioso del romanzo.

Come anticipato, raggiungere il Castello dell’Innominato è molto semplice: basta dirigersi in auto a Somasca, frazione di Vercurago (LC), e seguire le indicazioni per il Santuario di San Girolamo Emiliani, dove si trova un parcheggio gratuito. Alla sinistra della chiesa inizia il percorso che conduce alla fortificazione: si parte da una strada a ciottoli che pian piano diventa un sentiero immerso nella natura. Anche in questo caso ci si troverà di fronte ad un bivio: a destra vi è una lunga scalinata che sbocca direttamente alle rovine del castello, a sinistra, invece, il percorso richiede minor fatica e incontra la Cappella del Santo per poi proseguire nel bosco.
Non importa quale percorso vogliate scegliere: entrambi offrono straordinarie visuali sul Lago di Garlate e su Lecco e le sue montagne, e altrettanti straordinari tramonti. Un panorama che si svelerà completamente una volta raggiunto il castello.















