Come Marracash è diventato il “King del rap”
Scritto da Rebecca Bazzi il 21 Marzo 2026
Dal primo mixtape al libro che svela la storia dietro i suoi ultimi tre album: la carriera di Marracash

Fabio Bartolo Rizzo, in arte Marracash, nasce nel 1979 in Sicilia, ma a metà degli anni ’80 si trasferisce a Milano. E’ qui che incide le sue prime strofe, adottando lo pseudonimo “Juza delle Nuvole” e collaborando con rapper come Guè, Jake la Furia e Dargen D’Amico. Poco più tardi, decide di assumere in modo definitivo il nome d’arte Marracash, ispirato ad un appellativo affibbiatogli durante l’infanzia.

Credito fotografico: kingmarracash Instagram
Esordisce sulla scena musicale nel 2005 con la Dogo Gang, collettivo hip-hop italiano formato insieme ai Club Dogo (Jake La Furia, Guè, Don Joe), Vincenzo da Via Anfossi e Deleterio. Nello stesso anno pubblica “Popolare”, singolo reso disponibile gratuitamente online, e il mixtape “Roccia Music I”. Nel 2008 firma il suo primo contratto con una major dell’industria musicale, la Universal Music Group, e rilascia il suo omonimo album di debutto, che vede la collaborazione di diversi artisti, tra cui J-Ax e i colleghi della Dogo Gang.
Nel 2009 partecipa alla registrazione del brano benefico “Domani 21/04.2009”, affiancando oltre 50 cantanti italiani nel ricordo delle vittime colpite dal terremoto dell’Aquila, mentre nei due anni successivi rilascia il secondo e il terzo album in studio, rispettivamente intitolati “Fino a qui tutto bene” (2010) e “King del rap” (2011). Al fine di promuovere quest’ultimo, Marracash anticipa la sua uscita pubblicando l’omonimo singolo e il mixtape “Roccia Music II”.
Il titolo “Roccia Music” viene ripreso nel 2012, questa volta per la sua etichetta discografica indipendente, fondata insieme al produttore Shablo. L’etichetta coinvolge rapper, produttori e DJ sia affermati che emergenti, tra cui Sfera Ebbasta, Achille Lauro, Fred De Palma e Luchè. I primi dischi pubblicati da Roccia Music sono “Genesi”, che raccoglie brani realizzati dagli artisti del collettivo, e “Achille Idol immortale” di Achille Lauro.

Pur avendo una propria etichetta discografica, nel 2015 Marracash pubblica il suo quarto album, “Status”, ancora sotto Universal; il disco debutta in seconda posizione nella Classifica FIMI Album, dietro solo a “Parole in circolo” di Marco Mengoni. A distanza di un anno ne viene rilasciata una riedizione con brani inediti, remixati e dal vivo, denominata “Vendetta Edition”. Il 2016 è anche l’anno di un progetto collaborativo: l’album “Santeria”, realizzato con l’amico di lunga data Guè, è presto seguito dall’omonimo album dal vivo. Nell’estate del 2018 il rapper annuncia una ripubblicazione del suo album di debutto, dal titolo “Marracash – 10 anni dopo”, con un disco di brani inediti, rivisitazioni di sue canzoni storiche e rarità.
Dopo una pausa dalla scena musicale, Marracash torna nel 2019 con “Margarita”, vero e proprio tormentone estivo eseguito insieme a Elodie. Qualche mese più tardi segue “Persona”, sesto album in studio che debutta in vetta alla Classifica FIMI Album e piazza ben nove tracce su quindici nelle prime dieci posizioni della Top Singoli FIMI. Anche il successivo “Noi, loro, gli altri”, rilasciato nel 2021, riscuote un buon successo: il disco viene giudicato come uno dei migliori dell’anno e viene premiato dalla FIMI con ben sette dischi di platino.

Nel settembre del 2023, il rapper organizza due concerti a Milano e a Napoli come parte del Marrageddon Festival, evento volto a celebrare la sua carriera e, più in generale, il rap, con esibizioni di diversi artisti italiani. Motivato dalla considerevole popolarità consolidata negli ultimi anni, nel 2024 annuncia non solo il settimo album in studio come solista, intitolato “E’ finita la pace”, ma anche il suo primo tour negli stadi italiani, fissato per il 2025.

Verso la fine del 2025 esce “Qualcosa in cui credere – La mia trilogia”, libro in cui Marracash ripercorre il percorso artistico e umano da lui intrapreso durante la realizzazione della trilogia di album “Persona”, “Noi, loro, gli altri” e “È finita la pace”.
Consulenza musicale video: Ivan Alborghetti















