Quando lo stemma di Lecco approdò ad Alassio
Scritto da Rebecca Bazzi il 31 Marzo 2026
Ogni anno, con l’arrivo della bella stagione, migliaia di lombardi si mettono in macchina in direzione Liguria, meta balneare ambita per i suoi litorali eleganti e per la sua vicinanza. Nel cuore della Riviera di Ponente, e in particolare all’interno della Riviera delle Palme, una tra le località più popolari e frequentate è senza dubbio Alassio, tanto apprezzata per le spiagge di sabbia finissima che si distinguono dalle coste rocciose tipiche della regione.

Se vi state chiedendo perché una web radio di Lecco vi stia esortando a visitare Alassio, vi invitiamo a continuare leggere. E’ proprio nel romantico comune in provincia di Savona, infatti, che si trova quella che riteniamo una tappa d’obbligo per tutti i cittadini lecchesi, emblema della cosiddetta “città degli innamorati”: il Muretto di Alassio.
L’installazione artistica affonda le proprie radici tra il 1951 e il 1953 grazie ad un’idea del pittore Mario Berrino, proprietario del Caffè Roma, e del celebre autore e giornalista Ernest Hemingway, suo amico e cliente abituale, nonché grande amante dell’Italia. Situato a pochissimi passi dal Caffè Roma, locale storico rinomato che negli anni della grande ripresa attira figure di fama nazionale e non solo, il Muretto diventa presto punto di ritrovo preferito da artisti e scrittori provenienti da tutto il mondo.
Da oltre 50 anni, tra le innumerevoli piastrelle firmate da personaggi illustri dello spettacolo, della cultura e dello sport, uno spazio speciale è dedicato alla nostra bella città manzoniana, Lecco, e al suo stemma civico. Questo dalla Domenica delle Palme del 1975, al termine del soggiorno degli anziani di Lecco ad Alassio per le vacanze marine invernali organizzate dall’Assessorato ai Servizi Sociali del Comune.

E’ in occasione della cerimonia di saluto a conclusione della permanenza che l’assessore [ai Servizi Sociali del Comune di Lecco] Pietro Colombo consegna al collega di Alassio la piastrella ritraente il nostro stemma, in un gesto di gratitudine e riconoscenza per la calorosa accoglienza riservata dai residenti ai villeggianti lecchesi.
Lo stemma si trova a fianco della piastrella autografata da Piero Chiara, autore del Novecento considerato esponente della “linea lombarda” della letteratura italiana, noto per i suoi ritratti della piccola borghesia in pittoreschi scenari lacustri e montani. Un accostamento che sembra quasi voler simboleggiare un legame tra le acque cristalline del mare ligure e quelle più scure di “quel ramo” del Lario.















