Come Taylor Swift è diventata regina dell’industria musicale
Scritto da Rebecca Bazzi il 3 Aprile 2026
Passo dopo passo ripercorriamo la carriera di Taylor Swift, la donna più potente e influente del mercato musicale globale

Taylor Alison Swift nasce il 13 dicembre 1989 in Pennsylvania, negli Stati Uniti. La determinazione che la porterà al successo globale si manifesta già durante l’infanzia: dopo aver visto un documentario sulla cantante Faith Hill, si decide a intraprendere una carriera nella musica country. A 11 anni si reca a Nashville per presentare demo di cover a diverse case discografiche, mentre a 12 impara a suonare la chitarra e si cimenta per la prima volta nella scrittura di testi originali. Il primo contratto discografico arriva nel 2004, quando la cantante ha solo 14 anni.

Nel giugno del 2006 esce “Tim McGraw”, singolo di debutto di Taylor Swift che anticipa il suo omonimo primo album in studio, pubblicato quattro mesi più tardi. Il disco raggiunge presto la top 5 della Billboard 200, registrando una permanenza in classifica di circa 3 anni. Grazie a “Taylor Swift”, la giovane musicista diventa la prima artista country femminile a scrivere o co-scrivere ogni traccia di un album di debutto certificato platino, nonché la persona più giovane ad aver scritto e cantato da sola un singolo al primo posto nella Hot Country Songs e a ricevere il premio di Cantautrice dell’Anno della Nashville Songwriters Association. Questi si riveleranno essere solo i primi di una smisurata serie di record.
Nel 2008 Swift rilascia “Fearless”, disco pluripremiato che vincerà, tra i tanti, anche i tre premi di maggior prestigio per un album country: Miglior Album Country dai Grammy Awards e Album dell’Anno dai Country Music Association Awards e dagli Academy of Country Music Awards. Di fronte al successo colossale del secondo album e alla consacrazione come superstar globale, Swift scrive il suo successivo lavoro interamente da sola. “Speak Now” fa il proprio debutto nel 2010, seguito due anni dopo da “Red”; inutile dire che entrambi gli album fissano nuovi primati sia nella carriera personale dell’artista che nella storia della musica country internazionale.

Il 2014 segna un punto di svolta nella discografia di Taylor Swift: il quinto album in studio, “1989”, testimonia il passaggio dall’emblematica impronta country ad un sound puramente pop. Questa evoluzione viene accolta più che positivamente da pubblico e critica, che permettono all’album di affermarsi come il successo commerciale più grande di sempre della cantante. Però si sa, talvolta la fama può avere un caro prezzo: tra il 2015 e il 2016 Swift affronta un’intensa esposizione mediatica che la vede travolta in controversie pubbliche e vittima di pesanti critiche che si traducono in cyberbullismo. Senza lasciarsi scoraggiare e senza cedere alle pressioni, l’artista risponde agli attacchi mediatici con l’album “Reputation” nel 2017.
Se “Reputation” nasce in un clima di rabbia, vendetta e rivalsa, il successivo “Lover” non potrebbe essere più diverso. L’album, pubblicato nel 2019 sotto Republic Records, è un’opera perlopiù vivace e luminosa, una “lettera all’amore” per sé stessi e per l’altro che abbraccia la molteplicità delle emozioni umane. Il contratto con Universal Music Group, società proprietaria di Republic Records, prevede una clausola che consente a Taylor Swift di mantenere il dominio delle sue registrazioni master. Nello stesso anno, grazie ai notevoli traguardi raggiunti e agli innumerevoli record infranti, la cantante viene premiata come Artista del Decennio dagli American Music Awards e Donna del Decennio da Billboard.
Il 2020 è un anno assai produttivo. Dopo che nel 2019 il talent manager Scooter Braun acquista la Big Machine Records, che detiene i diritti dei master dei primi sei album della musicista, questi le propone un accordo secondo cui può “guadagnarsi” il diritto su un suo vecchio disco solo a fronte della produzione di uno nuovo per l’etichetta. Lei si rifiuta di firmare e nel 2020 dà inizio ad un processo di ri-registrazione del suo repertorio, così da avere il controllo sulla concessione in licenza dei suoi brani.

Nel frattempo, durante la pandemia di Covid-19 si dedica alla realizzazione di due “album gemelli”, frutto della medesima fase creativa; “Folklore” e “Evermore” vengono rilasciati a sorpresa nei mesi di luglio e dicembre 2020. Nel 2021 escono i primi due album ri-registrati, “Fearless (Taylor’s Version)” e “Red (Taylor’s Version)”, mentre nel 2010 segue il decimo album in studio di Swift, “Midnights”.
Nel marzo del 2023 Taylor Swift intraprende l’Eras Tour, concepito come tributo alla sua intera discografia. Con 149 concerti, 53 città e 5 continenti, il tour determina un impatto culturale e socioeconomico senza precedenti, collezionando omaggi da governi e organizzazioni, dando slancio alle economie, alle imprese e al turismo in tutto il mondo e stabilendo il record assoluto per i maggiori incassi di sempre.

Mentre il tour è in pieno svolgimento, debuttano sul mercato “Speak Now (Taylor’s Version)” e “1989 (Taylor’s Version)”, ultimi due album ri-registrati prima che venga finalizzato l’acquisto dei master dei primi sei dischi originali nel 2025. Per di più, gli eventi, le esperienze e le emozioni vissute in tournée fungono da ispirazione per l’undicesimo e il dodicesimo album in studio di Swift, “The Tortured Poets Department” del 2024 e “The Life of a Showgirl” del 2025.
Ad oggi, Taylor Swift è la musicista donna più ricca al mondo e una delle artiste musicali più vendute e ascoltate di tutti i tempi.
Consulenza musicale video: Ivan Alborghetti















