Storia e successi della band australiana Icehouse

Scritto da il 28 Aprile 2026

Gli Icehouse sono un gruppo rock formatosi a Sidney nel 1977. I membri fondatori sono il cantante Iva Davies e il bassista Keith Welsh, a cui si aggiungono presto il tastierista Michael Hoste e il batterista Don Brown; il primo è l’unico tra i quattro che fa tutt’oggi parte della band, affiancato da Paul Wheeler alla batteria a partire dal 1986, Paul Gildea alla chitarra e Steve Bull al basso dal 1990, Michael Paynter alle tastiere dal 2011 e Hugo Lee al sassofono dal più recente 2021.

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Credito fotografico: Tim Norton

Inizialmente noti con il nome “Flowers”, con cui ottengono la popolarità in Australia, il gruppo ha una lunga storia segnata da continui cambi di formazione. L’album di debutto dei Flowers esce nel 1980 e si intitola proprio “Icehouse”, nome che adottano nel 1981 dopo la firma del contratto con la Chrysalis Records. Grazie all’omonimo singolo, i musicisti iniziano ad imporsi anche oltreoceano, sul mercato europeo e statunitense.

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Credito fotografico: New Wave 80 Facebook

Nel 1982 Davies inizia a dedicarsi a quello che nasce come un progetto solista, ma poi pubblicato come secondo album in studio degli Icehouse: “Primitive Man” ha un successo strabiliante in patria e in diversi Paesi d’Europa, dove raggiunge ottime posizioni nelle classifiche nazionali. Poco più tardi vengono pubblicati “Fresco”, EP di cinque tracce rilasciato nel 1983, e “Sidewalk”, terzo album in studio uscito nel 1984.

I successivi dischi di inediti escono nel 1986 e 1987, ad un solo anno di distanza l’uno dall’altro, e sono rispettivamente intitolati “Measure Measure” e “Man of Colours”; quest’ultimo si aggiudica il titolo di album più venduto degli Icehouse. Il 1989 è l’anno di “Great Southern Land”, prima compilation della band pubblicata sotto forma di doppio disco, seguita tre anni dopo dalla seconda raccolta dal titolo “Masterfile”. Nel frattempo, i musicisti si concentrano sulle registrazioni del loro sesto album in studio, “Code Blue”, che pubblicano nel 1990.

Nel 1993 debuttano l’EP “Spin One” e l’album di remix “Full Circle”, i quali precedono l’uscita del settimo e ultimo album in studio degli Icehouse “Big Wheel” nel medesimo anno. Le seguenti pubblicazioni del gruppo consistono perlopiù in uscite di vario tipo: nel 2002 l’album di remix “Meltdown”, risultato della rimasterizzazione digitale degli album in studio dei Flowers e Icehouse; nel 2004 la compilation “Heroes”, riedizione della colonna sonora “The Berlin Tapes” precedentemente pubblicata nel 1995 come Iva Davies and Icehouse; nel 2011 l’edizione per il 30° anniversario di “Icehouse” in formato digitale e in un cofanetto multi-disco e la doppia compilation di successi “White Heat: 30 Hits”.

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Credito fotografico: Sidney Agency
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Credito fotografico: Spellbound Icehouse

E ancora: nel 2012 un’intera ristampa del catalogo in studio degli Icehouse; nel 2013 le raccolte “The Extended Mixes, Vol. 1” e “The Extended Mixes, Vol. 2”; e infine gli album dal vivo “DubHOUSE” (2014), “Icehouse in Concert” (2015), “Icehouse Plays Flowers” (2020) e “1984 Live Desk Tape” (2024).

Consulenza musicale video: Ivan Alborghetti

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