Il rock californiano dei Doobie Brothers

Scritto da il 30 Aprile 2026

I Doobie Brothers sono un gruppo rock statunitense formatosi in California nel 1970. L’attuale formazione ufficiale è composta dai membri fondatori Tom Johnston, cantante e frontman, e Patrick Simmons, chitarrista, con Michael McDonald alle tastiere e John McFee come musicista trasversale di cordofoni. La storia della band ha inizio nel 1969, quando il cantautore canadese Skip Spence organizza un incontro tra Johnston e il batterista John Hartman, anch’egli futuro co-fondatore; i due formano il gruppo denominato “Pud”.

image 115
Credito fotografico: Darell Agency

Tutto cambia nel 1970, quando al piccolo nucleo di Johnston e Hartman si uniscono il chitarrista Patrick Simmons e il bassista Dave Shogren: nascono ufficialmente i Doobie Brothers. Presto il quartetto si afferma sulla scena locale, dapprima esibendosi a San José, “capitale della Silicon Valley”, e poi spingendosi a tutta la California settentrionale. Prima della fine dell’anno riescono a procurarsi il proprio primo contratto discografico con la Warner Bros. Records, etichetta con la quale pubblicano tutti gli album degli anni ’70. Tra questi l’omonimo album di debutto del gruppo, rilasciato nell’aprile del 1971.

image 117
Credito fotografico: Tracy Lenox

Sebbene si creino un primo seguito con il loro look aggressivo, accompagnato da giacche di pelle e motociclette, l’album non rispecchia né tale estetica né il sound dal vivo, concentrandosi sulle melodie date dalle chitarre acustiche e sulle sonorità fortemente influenzate dalla musica country. Forse è anche per questo che il disco non riesce a tenere testa alla popolarità raggiunta dai quattro musicisti in California, passando inosservato al grande pubblico e senza entrare in classifica. Nel 1971, alla formazione si aggiunge il secondo batterista Michael Hossack, mentre Shogren lascia il gruppo e viene sostituito da Tiran Porter.

Nonostante gli scarsi risultati di vendita, i Doobie Brothers non si arrendono e questa loro perseveranza dà i suoi frutti. Il secondo album del gruppo, uscito nel 1972 e intitolato “Toulouse Street”, gli conferisce la vera fama grazie a brani raffinati e ben curati, come i singoli “Listen to the Music” e “Jesus Is Just Alright”. Sull’onda del successo, la band pubblica un album all’anno fino al 1978.

Tra l’uscita del terzo album e la registrazione del quarto, rispettivamente intitolati “The Captain and Me” e “What Were Once Vices Are Now Habits”, Hossack abbandona il gruppo e al suo posto viene reclutato il batterista Keith Knudsen. Nel 1974 anche il chitarrista degli Steely Dan Jeff “Skunk” Baxter, che ha già collaborato con la band, entra a farvi parte.

Nel 1975, al termine della realizzazione del quinto disco dal titolo “Stampede”, la salute precaria di Johnston risente delle continue esibizioni dal vivo e gli impedisce di presentarsi sul palco con i compagni; il tour promozionale vede l’ingresso nella formazione di un nuovo membro, il tastierista Michael McDonald, con cui Simmons, Knudsen e Porter condividono il ruolo di cantanti.

Questa aggiunta segna un momento di svolta nel sound rock ‘n’ roll dei Doobie Brothers: McDonald diventa la voce distintiva del gruppo e la sua collaborazione con Simmons e Porter si estende al lavoro di stesura dei testi e composizione dei brani. Il risultato sono opere in pieno stile soft rock e talvolta contaminate dal soul, musicalità evidenti in “Takin’ It to the Streets” del 1976 e “Livin’ on the Fault Line” del 1977. La reazione di Johnston alla nuova direzione intrapresa dai compagni è tutt’altro che positiva: il cantante rinuncia al proprio ruolo nel gruppo, negandogli di rilasciare le canzoni a cui ha contribuito per il più recente disco.

image 118
Credito fotografico: mm-Group

L’ottavo album in studio, “Minute by Minute”, debutta nel 1978 e si rivela un successone: difende il proprio posto in vetta alle classifiche per cinque settimane consecutive e contiene il singolo “What a Fool Believes”, vincitore di un Grammy Award. L’album stesso si aggiudica il premio Grammy come Miglior Performance Pop di un Gruppo con Voce. Questi notevoli traguardi coincidono però con un’amara notizia: le pressioni si fanno sempre più difficili da gestire e ciò spinge Baxter e Hartman a licenziarsi.

La formazione composta da Simmons, Knudsen, McDonald, Porter e l’ex turnista – ora membro a tempo pieno – Bobby LaKind, insieme al nuovo batterista Chet McCracken e al polistrumentista John McFee, registra e pubblica l’album “One Step Closer” nel 1980, che sancisce la fine del rapporto con la Warner Records Inc. A causa di insoddisfazione e tensioni interne, il disco è presto seguito dallo scioglimento dei Doobie Brothers.

Una riunione non intenzionale in occasione di un concerto benefico a favore dei veterani del Vietnam convince la band a tornare in modo permanente nel 1989: Simmons, Hartman, Porter, Hossack e LaKind annunciano il ritorno dei Doobie Brothers con l’album “Cycles”.

image 120
Credito fotografico: Doobie Brothers Facebook

Nel 1991 cercano di replicare il successo del ritorno con “Brotherhood”, occasione in cui rilanciano l’immagine da rockstar degli esordi; il disco non soddisfa le aspettative ed è l’unico album in studio pubblicato dal gruppo negli anni ’90. Nel 2000 la band, ora formata da Simmons, Hossack, Knudsen, McFee e Johnston, inaugura il nuovo millennio con “Sibling Rivalry”, ancora una volta primo e ultimo album in studio del decennio. Nel 2005 Knudsen muore a causa di una polmonite. Seguono “World Gone Crazy” nel 2010 e “Southbound” quattro anni dopo; quest’ultimo, pur non vedendo coinvolto Hossack – anch’egli scomparso nel 2012 – celebra il ritorno di Michael McDonald e definisce la formazione attuale.

Nel 2020 i Doobie Brothers vengono inseriti nella Rock and Roll Hall of Fame: l’inserimento include Tom Johnston, Patrick Simmons, Michael McDonald, John McFee, Tiran Porter, John Hartman e Jeff Baxter, ma anche Keith Knudsen e Michael Hossack, inseriti postumi. Gli ultimi due album in studio del gruppo, almeno ad oggi, si intitolano “Libertè” e “Walk This Road” e vengono lanciati sul mercato nel 2021 e 2025.

Consulenza musicale video: Ivan Alborghetti


LeccoChannel

La web radio dei Blucelesti

Traccia corrente

Titolo

Artista

Background