The Clash: il punk come denuncia sociale
Scritto da Rebecca Bazzi il 4 Maggio 2026
I Clash sono un gruppo rock formatosi a Londra nel 1976. La formazione classica, attiva per gran parte della loro carriera, è composta dal cantante Joe Strummer, dal bassista Paul Simonon, dal chitarrista Mick Jones e dal batterista Nicky “Topper” Headon.

A metà degli anni ’70 Mick Jones suona la chitarra nella band protopunk London SS, che è alla ricerca di nuovi membri da reclutare; nonostante un iniziale rifiuto in seguito alla sua prima audizione, nel 1976 Paul Simonon diventa il bassista del gruppo. Con Simonon al basso e Jones e Keith Levene alla chitarra, i London SS sono ancora alla ricerca di un cantante solista: dopo aver visto Strummer in un’esibizione dal vivo, lo invitano ad unirsi a loro ed egli accetta. Poco più tardi sale a bordo anche il batterista Terry Chimes: nascono ufficialmente i Clash. Levene, però, ha vita breve nella band, che lascia dopo soli cinque mesi.

Nel gennaio del 1977 i Clash firmano un contratto discografico con la CBS Records, sebbene abbiano suonato solo una trentina di concerti, di cui pochissimi come headliner. L’omonimo album di debutto del gruppo esce l’8 aprile dello stesso anno. Un mese dopo Chimes, che ha già preso una pausa dalla band tra la fine del 1976 e l’inizio del 1977, esce dalla formazione e viene sostituito da Topper Headon.
Sin dall’esordio la discografia dei Clash è caratterizzata da testi polemici e di denuncia, assai impegnati sul piano politico e sociale. I Clash capiscono che il loro punk sta trovando forte seguito quando, durante un concerto del loro White Riot Tour presso il Rainbow Theatre di Londra, il pubblico inizia a strappare i sedili, trasformando lo spettacolo in una vera e propria sommossa. Il secondo album in studio, pubblicato nel 1978, riceve recensioni discordanti, con critici che ne mettono in discussione lo stile di produzione pulito, curato e mainstream in contrasto con il sound più grezzo e crudo del disco d’esordio. Nonostante ciò, “Give ‘Em Enough Rope” raggiunge ugualmente le prime posizioni della classifica degli album del Regno Unito.

Nel giugno del 1979 la band rilascia l’EP “The Cost of Living”, contenente una cover del brano “I Fought the Law” di Bobby Fuller, due canzoni inedite e una nuova registrazione di “Capital Radio”. Solo due mesi dopo, i quattro musicisti si dedicano alla registrazione di “London Calling”, un doppio album che riflette un’ampia gamma di stili musicali come punk, reggae, ska, rockabilly e rock ‘n’ roll tradizionale. Il disco esce a dicembre del 1979. Nel 1980 la casa discografica statunitense della band pubblica “Black Market Clash”, una compilation di B-side poi rilanciata sul mercato in versione ampliata nel 1993.
Il 1980 è anche l’anno di debutto di un progetto ancor più ambizioso del precedente: il quarto album in studio dei Clash, intitolato “Sandinista!”, è un triplo album composto da 36 tracce inedite che ancora una volta consiste in un mix eterogeneo di generi musicali. Nel 1982 segue “Combat Rock”: l’album contiene brani dal successo notevole, come “Should I Stay or Should I Go” e “Rock The Casbah”, ma al tempo stesso inizia a rivelare le tensioni e le debolezze che porteranno alla rottura della band. Il disco, infatti, è troppo proiettato verso logiche commerciali, sacrificando il percorso intrapreso da “London Calling” e poi proseguito con “Sandinista!”.
Come anticipato, poco dopo l’uscita di “Combat Rock” i Clash iniziano a sfaldarsi. Nel maggio del 1982 Headon viene esortato a lasciare la band a causa della sua dipendenza e dei conseguenti problemi di affidabilità; per i mesi successivi al suo posto torna Chimes, poi sostituito da Pete Howard. Nel 1983 Strummer e Simonon licenziano Jones, ingaggiando Nick Sheppard e Vince White come chitarristi. E’ con la rinnovata formazione che nel 1985 esce il sesto ed ultimo album in studio dei Clash, “Cut the Crap”. Nel primo mese del 1986 viene annunciato il loro scioglimento.

La fine dei Clash non coincide con la fine dei loro successi. Nel 1988 la ristampa di “I Fought The Law” entra nella classifica dei singoli del Regno Unito, mentre nel 1991 quella di “Should I Stay or Should I Go” assicura al gruppo il loro primo ed unico singolo numero uno nella medesima classifica. Nel marzo del 2003 Strummer – venuto a mancare l’anno prima – Jones, Simonon, Chimes e Headon vengono inseriti nella Rock and Roll Hall of Fame.
Nel 2013 i Clash rilasciano un cofanetto di ben 12 dischi dal titolo “Sound System”, con gli album in studio rimasterizzati, demo, singoli non inclusi negli album, rarità e B-side, oltre a un DVD con filmati inediti e materiale di merchandising. Il cofanetto è accompagnato da “5 Album Studio Set” e “The Clash Hits Back”, il primo contenente i primi cinque album in studio della band e il secondo una raccolta di greatest-hits. Quasi dieci anni più tardi, nel 2022, il gruppo pubblica una riedizione di “Combat Rock” intitolata “Combat Rock / The People’s Hall”.
Consulenza musicale video: Ivan Alborghetti























