Ultra: breve parabola di una boyband britannica
Scritto da Rebecca Bazzi il 11 Maggio 2026
Gli Ultra sono una boyband inglese formatasi nel Buckinghamshire, in Inghilterra, nel 1997. La formazione originale vede James Hearn al microfono, Michael Harwood alla chitarra, Nick Keynes al basso e Jon O’Mahony alla batteria.

L’idea di unirsi in un gruppo musicale deriva da una passione comune condivisa dagli amici di studi Hearn, Harwood e O’Mahony, insieme al compagno James Rose, con cui formano piccoli gruppi che si esibiscono con nomi come Stepping Stoned, Decade e Suburban Surfers. Oltre alle medesime ambizioni musicali, i quattro ragazzi nutrono grande ammirazione per artisti come i Beatles, i Wham! e gli Spandau Ballet, ma anche Sade e i Depeche Mode. E’ proprio un’album di questi ultimi a ispirare il nome della band, adottato nel 1997 quando Keynes viene ingaggiato come bassista in sostituzione di Rose.

I musicisti iniziano a farsi conoscere localmente registrando demo e suonando in scuole e club; uno di questi demo tape attira l’attenzione di Ian Stanley, ex membro dei Tears for Fears, che avvierà la loro carriera portandoli alla firma di un contratto con la East West Records, di proprietà della Warner. Subito gli Ultra iniziano a pubblicare brani che danno loro visibilità nel Regno Unito e in Australia: tra il 1998 e il 1999 rilasciano i singoli “Say You Do”, “Say It Once”, “The Right Time” e “Rescue Me”, tutti inclusi nell’omonimo album di debutto della band.
Sebbene sul mercato interno non riscuota un successo clamoroso, il disco viene ben accolto in Australia, nel Sud-est asiatico e in Italia, dove “Say It Once” raggiunge il secondo posto nella classifica nazionale dei singoli nell’estate del ’98. Nello stesso anno, gli Ultra duettano sulle note del singolo insieme a Laura Pausini. Il seguito conquistato tra le giovani fan italiane è talmente travolgente che durante un firma copie a Milano i membri vengono assaliti da migliaia di ragazzine.

La gloria, però, dura ben poco, risultando nello scioglimento del gruppo nel 2001. Le ragioni che contribuiscono alla scelta di separarsi sono molteplici: prima di tutte la perdita del contratto con la casa discografica a seguito delle scarse prestazioni del primo album, poi il calo di interesse del vasto pubblico verso le boyband a favore di generi e artisti diversi, e infine l’abbandono di James Hearn, ormai disilluso nei confronti dell’industria musicale.
Il cantante si dà all’investment banking, mentre i restanti membri lanciano la propria società di produzione musicale, denominata Goldust Productions. Harwood, O’Mahony e Keynes danno anche vita ad un progetto parallelo: la band Rider, che si concentra perlopiù su uscite occasionali e vede la partecipazione di diversi cantanti che si alternano nelle registrazioni.
Nel 2005, dopo quattro anni di interruzione delle attività del gruppo, la formazione originale e completa firma un contratto con l’etichetta Goldust Records, associata alla loro casa di produzione. Più maturi e liberi dai vincoli delle major, gli Ultra registrano un secondo album in studio, intitolato “The Sun Shines Brighter” e rilasciato nel 2006. La distribuzione è molto limitata, con copie vendute principalmente tramite il sito web della band, e la promozione è minima, priva di campagne mediatiche, passaggi radiofonici o tour.

Dopo l’uscita del disco, gli Ultra non intraprendono nuovi progetti musicali, ponendo di fatto fine alla loro attività.
Consulenza musicale video: Ivan Alborghetti












