Città da ascoltare: se Lecco fosse una playlist
Scritto da Rebecca Bazzi il 23 Maggio 2026
Tra lago e montagne, piazze e vicoli, ogni angolo di Lecco ha il proprio ritmo. In questo articolo esploreremo la città così: come una playlist.
Il luogo di apertura di questa playlist è il Lungolago di Lecco, a cui associamo due canzoni diverse, come fossero due momenti della medesima giornata.

Se lo si guarda di giorno, con i raggi del sole che scaldano i nostri volti e le montagne che fungono da sfondo, il brano che meglio lo racconta è “Un raggio di sole” di Jovanotti. Se invece lo si ammira di sera, quando il sole cala e le calme acque del lago riflettono la città che si illumina, serve una canzone pervasa da un velo di quiete e nostalgia: “The Night We Met” di Lord Huron ne coglie perfettamente il tono.

Altro luogo che non può mancare è il centro storico di Lecco, il cui cuore è Piazza XX Settembre, che incarna l’espressione italiana “dolce far niente”, emblema di una vita lenta e di una quotidianità pacata. Un pezzo che si addice a questo modo di vivere è “Vienna” di Billy Joel che, con melodia sognante e confortante, esorta gli ascoltatori a capire che la vita non è una gara e che tutto ciò che di bello si merita arriva a tempo debito.

Attraversato il centro storico, l’atmosfera rilassata della città si respira a pieni polmoni anche in Piazza Cermenati, il vivace salotto panoramico di Lecco circondato da palazzi storici e animato da caffè e ristoranti con tavolini all’aperto. Il sottofondo ideale per accompagnare le chiacchiere e le risate di una serena mattina in piazza è “Volare (Nel blu dipinto di blu)” di Domenico Modugno.

Quando si parla di Lecco, uno dei primi posti che viene in mente sia a chi la vive che a chi la visita è Pescarenico, il rione scelto dal Manzoni per dar luogo alla scena dell’Addio ai Monti ne “I promessi sposi”. Borgo dall’animo antico, fatto di viuzze nascoste e casette colorate affiancate l’una all’altra, Pescarenico ispira romanticismo e sembra appartenere a una canzone d’amore, sia essa “Una lunga storia d’amore” di Gino Paoli o “La Vie en rose” di Édith Piaf.

Insomma, poetica com’è Lecco è una città da vivere a 360 gradi: non basta osservarla con lo sguardo, ci si dovrebbe fermare un momento e provare ad ascoltarla.












