La storia del Teatro della Società, cuore della cultura di Lecco

Scritto da il 29 Maggio 2026

Luogo di incontro tra passato e presente, contornato da edifici ottocenteschi e situato nel cuore del centro storico, Piazza Garibaldi è da sempre punto focale della vita sociale e culturale di Lecco. A testimonianza di ciò, la piazza è sede del Teatro della Società, edificio in stile neoclassico nonché il più antico e prestigioso dei teatri di Lecco.

Ubicato alle spalle della statua in onore dell’eroe dei due mondi che dà il nome alla piazza, l’edificazione del Teatro della Società risale alla prima metà dell’Ottocento, e più precisamente tra il 1843 e il 1844, su progetto redatto dall’architetto lecchese Giuseppe Bovara, ispiratosi alla Scala di Milano.

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Credito fotografico: Lecco Channel / Facebook

La facciata esterna del Teatro fu arricchita di dettagli decorativi – come lesene e capitelli ionici – che le conferirono un aspetto elegante, sobrio e raffinato; quella stessa coerenza stilistica si ritrovava nell’eleganza degli interni, sebbene più sfarzosi, impreziositi da affreschi, festoni e fregi di cartapesta dorata, per non parlare del sipario decorato da un dipinto a tempera raffigurante l’ingresso di Azzone Visconti a Lecco. Tale ricercatezza rifletteva lo status dei committenti: il Teatro fu voluto da un’élite ristretta di famiglie lecchesi, nobili e dell’alta borghesia, che ne richiesero la costruzione proprio in piazza Garibaldi, nell’area nota un tempo come “El Pràa”.

Il Teatro della Società fu ufficialmente inaugurato il 23 ottobre 1844, con la tragedia lirica “Anna Bolena” del compositore Gaetano Donizetti. Nel corso della sua storia, è stato oggetto di diversi interventi di ampliamento, ristrutturazione e restauro, che gli hanno donato il suo aspetto attuale. Primo tra questi fu l’aggiunta dell’ala laterale sinistra, progettata in stile umbertino dagli ingegneri Riccardo Badoni e Attilio Bolla nel 1884. Seguì poi un’opera di restauro, reclamata da un comitato di cittadini che volevano evitarne la soppressione e avvenuta nel biennio compreso tra il 1967 e il 1969, dopo che l’edificio era stato chiuso nel 1951 poiché ritenuto pericolante e inagibile secondo le nuove norme del tempo.

Sebbene l’intervento avesse reso il Teatro nuovamente accessibile, esso comportò la perdita degli affreschi sulla volta della sala, che rappresentavano putti e figure di ispirazione mitologica; il pittore marchigiano Orlando Sora corse ai ripari nel 1979 su incarico del Comune, ricoprendo la volta con un acrilico ritraente “Il teatro della vita”. In seguito alla gestione di una Commissione Amministratrice di nomina comunale fino al 1984, la struttura fu chiusa una seconda volta dal 1986 al 1995, a causa di lavori di adeguamento tecnologico e manutenzione straordinaria commissionati dall’Amministrazione Comunale (che aveva assunto la gestione diretta).

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Credito fotografico: Lecco Tourism

La storia del Teatro della Società andava facendosi sempre più altalenante. Nel maggio del 2017 fu necessario un ulteriore periodo di chiusura finalizzato a interventi volti a garantire la sicurezza dell’edificio; per ben otto anni, esso fu al centro di opere di riqualificazione e conservazione dei beni artistici, che interessarono, per esempio, il soffione della volta, le finiture interne, le decorazioni storiche e il sipario.

Più recentemente, a luglio 2025 il Comune di Lecco ha annunciato la nascita della “Fondazione Teàrte Lecco”, un’ente senza scopo di lucro pensata per favorire <la gestione e la valorizzazione del Teatro della Società di Lecco, ma anche e più in generale per promuovere in città la cultura e l’arte in tutte le sue forme>. In assoluta sicurezza, il Teatro ha riaperto le proprie porte al pubblico circa quattro mesi e mezzo più tardi, il 29 novembre 2025.

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