Gloria Gaynor: l’iconica voce di “I Will Survive”
Scritto da Rebecca Bazzi il 11 Giugno 2026
Gloria Fowles, in arte Gloria Gaynor, nasce nel New Jersey nel 1943. Come da lei stessa dichiarato nella sua autobiografia, per tutta la sua giovinezza sogna di cantare, aspirazione nata grazie all’influenza artistica della famiglia: tre dei suoi sei fratelli formano un quartetto gospel insieme ad un amico, mentre il papà suona ukulele e chitarra e lavora come cantante nel gruppo Step ‘n’ Fetchit, che si esibisce nei locali notturni.

Sulle orme del padre, Gloria muove i primi passi nel mondo della musica cantando in un club di Newark, la sua città natale, per poi spostarsi lungo la East Coast. Nel 1971 firma il suo primo contratto discografico con la Columbia Records, con cui pubblica il singolo “Honey Bee”. Dopo essersi spostata a MGM Records, nel 1975 rilascia “Never Can Say Goodbye” e “Experience Gloria Gaynor”, primi di una lunga serie di album in studio che costelleranno la sua carriera. I brani dance contenuti nei due album entrano presto nelle rotazioni radiofoniche e dei club, contribuendo ad accrescere la sua popolarità non solo negli Stati Uniti, ma in tutto il mondo.
Sulla scia del successo di “Never Can Say Goodbye” e “Experience Gloria Gaynor”, Gaynor registra e pubblica gli album “I’ve Got You” nel 1976 e “Glorious” nel 1977.
L’artista proprio non ne vuole sapere di prendersi una pausa: nel 1978 fanno il proprio debutto sul mercato gli album “Gloria Gaynor’s Park Avenue Sound” e “Love Tracks”. Quest’ultimo contiene “I Will Survive”, la sua traccia più iconica e uno dei singoli più venduti di tutti i tempi; grazie al successo del singolo, Gaynor riceve diverse nomination e vince un premio alla 22ª edizione dei Grammy Awards. Nel 1979 un’altra hit di successo, intitolata “Let Me Know (I Have a Right)”, viene pubblicata come singolo dell’album “I Have a Right”.


Nel 1980 e 1981 seguono “Stories” e “I Kinda Like Me”, album che registrano scarsi risultati di vendite a causa del declino della disco music iniziato alla fine del 1979. E’ per il medesimo motivo che con il successivo “Gloria Gaynor”, pubblicato nel 1982, la cantante tenta una nuova strada optando per un sound pop e R&B. Il suo ultimo successo degli anni ’80 è “I Am What I Am”, singolo dall’album “I Am Gloria Gaynor” che diviene un inno della comunità LGBTQ+ e le conferisce il titolo di icona gay. Il successivo “The Power of Gloria Gaynor” è un album quasi interamente composto da cover di brani popolari all’epoca.
Negli anni ’90 la disco music torna di moda a livello mondiale, e così anche la carriera di Gaynor. Nel corso del decennio escono quattro album in studio: “Gloria Gaynor ’90” nel 1990, “Love Affair” nel 1992, “I’ll Be There” nel 1994 e “The Answer” nel 1997. Quest’ultimo viene ripubblicato nel 2004 come seguito di “I Wish You Love” dell’anno prima.


Il 2007 è l’anno dell’album natalizio “Christmas Presence”, mentre nel 2013 è il turno di “We Will Survive”, disco di musica cristiana contemporanea. Nel gennaio del 2020 Gloria Gaynor vince il secondo Grammy Award della sua carriera, a distanza di 40 anni dal primo, per il suo album “Testimony”, premiato come Miglior Album Gospel Roots.
Consulenza musicale video: Ivan Alborghetti














