Fuga dal caldo: 4 pozze a Lecco e provincia

Scritto da il 24 Giugno 2026

Sebbene l’estate sia iniziata solo da pochi giorni, l’Italia è già nella morsa di un caldo estremo, che ha investito – tra le altre – anche la nostra regione. Per fortuna, però, la città di Lecco e i comuni della sua provincia vantano diverse oasi dove trovare sollievo durante le giornate più afose: oltre a un bagno nel lago (ricordandovi di essere prudenti e consapevoli delle sue insidie) o a un’escursione sugli alti sentieri montani, a offrire refrigerio vi sono le fresche pozze create dai torrenti che scendono a valle.

In questo articolo vi consiglieremo 4 tra le vasche naturali presenti nella nostra provincia, ottime per rinfrescarsi e sfuggire alle temperature elevate. Occorre prestare la dovuta attenzione durante l’immersione nelle pozze, a causa delle acque rigorosamente fredde e a tratti gelide.

Le pozze di Bonacina a Lecco

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Credito fotografico: Matteo Bonacina / Lecco Today

A breve distanza dal centro Lecco sono facilmente raggiungibili le pozze di Bonacina, vasche azzurre e cristalline create dalle acque del torrente Caldone. Basta dirigersi verso il rione di Bonacina e percorrere la strada principale del centro abitato di via Sant’Egidio, fino ad arrivare in un ampio parcheggio. Da qui imboccare la strada che costeggia il torrente Caldone.

Le vasche di Valmadrera

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Credito fotografico: My Scratch Map

Per affrontare il sentiero che conduce alle vasche di Valmadrera, è indicato munirsi di imbragatura ed equipaggiamento adeguato. Il percorso è infatti insidioso a causa di punti con rocce bagnate e scivolose, e presenta gradini scavati nella roccia, catene, staffe, salti verticali e una traversata esposta. La fatica verrà indubbiamente ripagata: si tratta di un sentiero che risale la forra scavata dal torrente Inferno, con bellissime cascate e pozze d’acqua.

Le pozze di Era a Mandello

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Credito fotografico: Gite in Lombardia

Abbastanza impegnativo e altrettanto affascinante è anche il Sentiero del Fiume che guida alle pozze di Era, a Mandello, piscinette naturali meno conosciute, ma non per questo meno meritevoli di una visita. Punto di partenza è la frazione di Sonvico, sopra Somana; il sentiero ha inizio a circa 30 minuti di cammino da qui. La Via del Fiume ripercorre il Torrente Meria, lungo il quale si incontrano vivaci cascatelle e limpide pozze d’acqua.

Senza spostarsi da Mandello, sul sentiero di Rongio vi è una pozza più piccola ma anche più semplice da raggiungere, partendo dal Ristorante Al Verde e salendo verso la Grotta dell’Acqua Bianca.

Le pozze di Erve

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Credito fotografico: Il Giorno

Nel comune della Valle San Martino si trovano le pozze di Erve, vasche formate dal torrente Gallavesa alle pendici del Monte Resegone. Il percorso si snoda in mezzo al bosco e serpeggia lungo il corso d’acqua; già dai primi metri si notano piccole pozze d’acqua cristallina con spiagge di sassolini. Proseguendo lungo la mulattiera prevista dal sentiero principale si giunge alla località Gnett, dove un rifugio e un ampio spazio verde invitano a una breve sosta prima di attraversare il ponte del Bruco e arrivare alla Sorgente San Carlo. Qui vi daranno il benvenuto le vere e proprie pozze, più profonde e alimentate da cascate spettacolari.

Se le pozze di Era sono le meno note della nostra selezione, quelle di Erve sono invece le più famose, prese d’assalto ogni weekend da turisti e lecchesi. E’ per questo che è decisamente consigliabile visitarle in settimana.

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