Agoni in carpione: la ricetta lariana per i giorni più caldi
Scritto da Rebecca Bazzi il 29 Giugno 2026
Piatto tipico della cucina lariana, meno inflazionato rispetto ai missoltini con polenta o al risotto con filetti di pesce persico, sono gli agoni in carpione, ricetta estiva fresca e saporita.

Il carpione è un antico metodo di marinatura che consente di mantenere più a lungo il pesce, conservandolo anche per diversi giorni. Questa sua caratteristica rende gli agoni in carpione una pietanza indicata nei periodi più caldi, serviti a temperatura ambiente o addirittura freddi.
Vediamo passo per passo il procedimento per portare in tavola questo comfort food estivo, dal sapore acidulo e deciso.
Ricetta degli agoni in carpione
Come ogni ricetta tradizionale, anche il carpione ha diverse varianti.
- Difficoltà: Facile
- Tempo di preparazione: 20 minuti
Ingredienti (per 6 persone)
- 12 agoni
- farina di semola di grano duro
- sale
- 2 cucchiai di olio d’oliva
- 1 spicchio d’aglio
- 1 cipolla
- gambi di cipolla
- salvia
- 1 bicchiere di aceto
- 1 bicchiere di acqua
- timo selvatico
Preparazione
Come prima cosa lavare bene gli agoni freschi, già eviscerati e squamati. Infarinare con la farina di semola – eliminando quella in eccesso – e friggerne pochi alla volta in una padella antiaderente, salandoli; quindi sgocciolarli, asciugarli tamponando con un po’ di carta assorbente e disporli in un piatto fondo o in una pirofila.
Si passa alla marinatura. In una padella a parte, soffriggere in olio d’oliva lo spicchio d’aglio schiacciato (o a filetti) e la cipolla finemente tritata, poi aggiungere i gambi di cipolla, alcune foglie di salvia, l’aceto sfumato con un bicchiere d’acqua e il timo selvatico. Quando il carpione arriva a ebollizione, attendere 5 minuti prima di versare direttamente sul pesce fritto.
Si consiglia di consumare gli agoni dopo almeno 24 ore, così da lasciarli insaporire a dovere.














