Pan de mej: come preparare a casa il tipico dolce lombardo
Scritto da Rebecca Bazzi il 9 Luglio 2026
Il pan de mej (anche noto come pan de mein, de meitt, pandeméinn o paniga) è un dolce tipico lombardo, diffuso non solo nella nostra provincia ma anche in quelle di Milano, Lodi e Como. Il nome deriva dalla parola “miglio” (mej), cereale che nella cucina povera veniva un tempo macinato e usato nel processo di panificazione al posto della farina bianca, che era invece prerogativa delle classi più abbienti.

Con il passare dei secoli, il semplice pane di miglio lasciò il posto al dolce zuccherato, una sorta di focaccia aromatizzata con i fiori di sambuco, tradizionalmente preparata nel giorno di San Giorgio. Sebbene la versione più autentica sia quella che vede il miglio come protagonista, a partire dal Settecento la farina di mais iniziò a comparire nelle ricette come ingrediente principale.
In questo articolo vedremo il procedimento per preparare il pan de mej in una delle sue varianti moderne, che prevede l’utilizzo di farina gialla (fine e grossa) e bianca.
Ricetta del pan de mej
- Difficoltà: Modesta
- Tempo di esecuzione: 120 minuti
Ingredienti (per 6 persone)
- 200 g di farina gialla a grana fine
- 100 g di farina gialla a grana grossa
- 150 g di farina bianca
- 150 g di burro
- q.b. di sale
- circa 3 cucchiai di fiori di sambuco essiccati
- 100 g di zucchero
- 3 uova
- 15 g di lievito di birra
- q.b. di latte
- q.b. di olio
- q.b. di zucchero vanigliato
Preparazione
Unire le tre farine in un contenitore, quindi mescolare e setacciare sulla spianatoia. Intanto, fare sciogliere il burro a fuoco basso in un pentolino e lasciarlo intiepidire. Aggiungere alle farine un pizzico di sale, due cucchiai di fiori di sambuco essiccati, poi lo zucchero, le uova e il burro fuso, mescolando con cura. Sciogliere il lievito con poco latte tiepido e versarlo nel composto; a questo punto impastare, aggiungendo altro latte se necessario.
Ora il procedimento si fa simile a quello per la preparazione del pane: con le mani dare all’impasto la forma di una palla, disporlo in una ciotola, coprirlo con un canovaccio pulito e lasciarlo lievitare per circa un’ora a temperatura ambiente. Poco prima della scadenza dell’ora, ungere una placca da forno e cospargerla con della farina bianca.
Trascorso il tempo necessario, dividere l’impasto in panetti della stessa dimensione e ricavare delle pagnotte leggermente schiacciate (di circa 10 cm di diametro), da sistemare sulla teglia. Quindi spolverizzarle con un po’ di zucchero vanigliato e con i restanti fiori di sambuco. Infine, cuocere in forno caldo a 190° C per circa mezz’ora.
Una volta sfornato, lasciarlo raffreddare e, a piacere, completare con zucchero a velo. Se si vuole rimanere fedeli alla tradizione, il consiglio è di servirlo accompagnato da panna liquida fresca o panna montata.














