Gli Urlatori: Tony Dallara

Scritto da il 10 Luglio 2026

Il 30 giugno 1936 nasce a Campobasso Antonio Lardera, destinato a diventare famoso con il nome di Tony Dallara. Il padre Battista Lardera, corista della Scala, poco dopo la nascita di Antonio si trasferisce a Milano, città nella quale Dallara crescerà e si affermerà come cantante.

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Credito fotografico: Rai News

Tony Dallara inizia a cantare nel 1954 con il nome d’arte di Tony Ellis, esibendosi nelle balere dell’hinterland milanese, dove viene notato dal discografico Walter Gurtler che lo spinge a studiare musica e a migliorare il suo stile. Nel 1957 debutta con l’etichetta “Music” e nel mese di gennaio del 1958 è già famosissimo con la canzone “Come Prima”, che resterà nella storia della musica leggera italiana.

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Credito fotografico: Ri-Fi Records Milano

Negli anni ’50 i giornali e rotocalchi più diffusi diffondono l’esplodere di uno scontro generazionale nella musica, un vero scontro tra la musica melodica tradizionale e il rock and roll che impazza oltreoceano. In questo “scontro musicale” tra generi così diversi, Tony Dallara è il caposcuola degli urlatori; canta con il singhiozzo, caratteristica della voce solista dei Platters, sillabando le parole. Il 45 giri “Come Prima” in breve tempo scala le classifiche e raggiunge il primo posto, che manterrà per diverse settimane.

Venderà oltre 300.000 copie (un vero record per l’epoca), diventando un simbolo della musica italiana degli anni ’50. Il successo – oltre la bellezza – della canzone “Come Prima” conta anche sulla tecnica interpretativa e di canto di Tony Dallara, a cui si farà riferimento con il termine “Urlatori”. Dal punto di vista musicale e canoro, Tony Dallara si stacca completamente dalla tradizionale melodia italiana di Claudio Villa, Tajoli, Togliani, collegandosi alle nuove tendenze di Adriano Celentano o Domenico Modugno.

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Credito fotografico: Wikipedia
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Credito fotografico: Pagina Facebook Tony Dallara

Alla fine degli anni ’50 Tony Dallara pubblica molti 45 giri di successo: “Ti dirò”, “Brivido Blu”, “Ghiaccio Bollente”, “Julia”. Nel 1959 gira due film: Agosto donne mie non vi conosco (con Mimmo Carotenuto e Rafffaele Pisu) e IU ragazzi del Juke Box (con Betty Curtis, Gianni Moccia, Fred Buscaglione e Adriano Celentano). Intorno agli anni ’70 si ritira dalla musica per dedicarsi alla sua grande passione, la pittura: espone in diverse gallerie e conquista la stima e l’amicizia di Renato Gattuso.

Tony Dallara riprenderà la sua attività musicale negli anni ’80 partecipando a serate dal vivo o in TV, presentando i suoi successi riarrangiati e cantati con un nuovo swing.

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