Villa Arbusta: fascino decadente di una dimora infestata
Scritto da Rebecca Bazzi il 14 Luglio 2026
Villa Arbusta, così chiamata per l’esteso parco di piante rare che la circonda, è una struttura risalente al XVIII/XIX secolo che si erge sulla sommità del Monte di Sirone, in provincia di Lecco.

Costruita sulle fondamenta di un’antica torre longobarda, nel corso degli anni la villa fu oggetto di ristrutturazioni volute dai suoi numerosi proprietari. Uno di questi fu Giovanni Bezzi d’Aubrey, che a partire dal 1861 ne fece la sua residenza principale. Fu proprio il patriota piemontese – nonché uomo di fiducia del conte Camillo Benso di Cavour – che, appassionato com’era di botanica, vi fece importare le specie arboree censite e di pregio tutt’oggi presenti nel suo vasto giardino (dalle considerevoli dimensioni di circa sei ettari).

All’inizio del Novecento la villa venne abbandonata a causa dell’assenza di acqua corrente ed elettricità, ma fu poi ristrutturata e abitata fino ai tardi anni ’70. Da quel momento Villa Arbusta fu trascurata, cadendo nell’attuale stato di rovina che la rende uno dei più noti siti urbex in Lombardia e meta di interesse per gli appassionati del mistero. Il complesso è infatti avvolto da una fama sinistra, alimentata dalla presunta manifestazione di presenze eteree – quali spiriti e fantasmi – che si aggirerebbero tra le sue mura diroccate.
A contribuire all’atmosfera poco rassicurante che la dimora emana è la sua struttura labirintica, che, con pianta assai irregolare, rischia di disorientare chiunque decida di visitarla.















