La carriera di Luca Barbarossa: da Castrocaro alla verità sull’amore

Scritto da il 16 Luglio 2026

Luca Barbarossa nasce nel 1961 a Roma, dove comincia ad esibirsi come musicista di strada nella seconda metà degli anni ’70.

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Credito fotografico: Luca Barbarossa pagina Facebook

La sua carriera professionale ha però inizio a partire dal 1980, quando partecipa al Festival di Castrocaro con “Sarà l’età” e “Roma puttana”, uscendone vincitore e accedendo quindi di diritto al Festival di Sanremo dell’anno successivo. Per l’occasione, il titolo del singolo che sceglie di presentare diventa “Roma spogliata”; il brano si posiziona primo tra le proposte dei giovani debuttanti e quarto nella classifica finale generale.

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Credito fotografico: lucabarbarossa.it

Sulla scia del successo del suo Sanremo, nel settembre del 1981 Luca Barbarossa pubblica il suo omonimo album di debutto, mentre a fine anno viene ingaggiato come artista d’apertura per i concerti del tour di Riccardo Cocciante.

Dopo qualche attrito con la casa discografica Fonit Cetra, l’artista passa alla CBS, che poi diventerà Sony Music. Nel 1986 partecipa di nuovo al Festival di Sanremo, questa volta con il brano “Via Margutta”. E ancora nel 1987 con “Come dentro un film”, singolo che dà il titolo al secondo album in studio – uscito quello stesso anno. Un Sanremo dietro l’altro, nel 1988 la sua “L’amore rubato” gli vale il terzo posto in classifica al termine della manifestazione.

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Credito fotografico: Deezer

Il 1988 è un grande anno per Barbarossa: il singolo sanremese lo porta all’Eurovision Song Contest in rappresentanza dell’Italia e il suo terzo album “Non tutti gli uomini” registra ottimi risultati di vendite. Nel 1989 è la volta di “Al di là del muro”, quarto album di inediti.

Nel 1992 il cantante firma un contratto con la Columbia e torna sul palco dell’Ariston come artista in gara. “Portami a ballare”, canzone dedicata alla mamma Annamaria, si piazza al primo posto non solo al Festival, ma anche nelle classifiche commerciali. Ottimo riscontro ha anche il quinto album in studio “Cuore d’acciaio”.

Seguono gli album “Le cose da salvare” nel 1994 e “Sotto lo stesso cielo” nel 1996. Quest’ultimo esce a seguito della partecipazione alla 46esima edizione del Festival di Sanremo, in cui porta in gara il brano country “Il ragazzo con la chitarra”. Nel 1999 Barbarossa inizia ad autoprodursi con l’etichetta Margutta 86. L’esordio da indipendente è “Musica e parole”, album che chiude in bellezza gli anni ’90.

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Credito fotografico: Luca Barbarossa pagina Facebook

Il nuovo millennio si apre con “Viaggio di ritorno 2001-1981”, raccolta di successi che ripercorre vent’anni di musica a ritroso fino al debutto del 1981. Nel 2003 il cantautore partecipa a Sanremo con “Fortuna”, title-track del suo nono album in studio. Dopo una pausa discografica di qualche anno, nel 2007 il singolo “Aspettavamo il 2000” anticipa l’album “Via delle storie infinite”.

Il biennio tra il 2008 e il 2010 è un periodo di novità. Una serie di improvvisazioni danno vita a “Attenti a quei due”, con l’attore Neri Marcorè, una tournée teatrale che unisce comicità e satira con la musica dal vivo. In questi stessi anni Barbarossa inizia anche a muovere i primi passi come conduttore radiofonico di Radio2 Social Club, programma che gli permette di duettare con ospiti quali Lucio Dalla, Francesco De Gregori, James Taylor, Fiorella Mannoia, Claudio Baglioni e tanti altri.

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Credito fotografico: Luca Barbarossa pagina Facebook

Nel 2011 Morandi lo invita al Festival di Sanremo, dove canta “Fino in fondo” in duetto con Raquel del Rosario; la canzone è inserita nella raccolta “Barbarossa Social Club”, che vuole celebrare i suoi trent’anni di carriera. Nel frattempo, Radio2 Social Club migliora nella proposta e negli ascolti, diventando quotidiano nel 2015; per celebrare questo traguardo, Luca Barbarossa realizza “Radio DUEts – Musica Libera”, raccolta di quindici duetti eseguiti nel programma con artisti e amici tra cui Edoardo Bennato, Alex Britti, Malika Ayane, Luca Carboni, Ron e Simone Cristicchi.

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Credito fotografico: Luca Barbarossa pagina Facebook

Il 2018 è l’anno di un’ulteriore partecipazione al Festival di Sanremo, così come dell’undicesimo album in studio “Roma è de tutti”. Il disco esce a ben dieci anni di distanza dal precedente ed è, nelle parole del cantante, <un disco […] sulla mia città e le sue storie, un lavoro artigianale, in romano, nella lingua che si parla e si ascolta per le strade>. Nel 2021, al compimento dei suoi 60 anni, Barbarossa pubblica un romanzo autobiografico – intitolato “Non Perderti Niente” – per far incontrare il ragazzo che era e l’uomo che è diventato.

Nel 2023 porta in tour insieme a Stefano Massini lo spettacolo “La verità vi prego sull’amore”, a metà tra teatro e concerto. Le canzoni inedite scritte per questo progetto sono raccolte nell’album “La verità sull’amore” – ad oggi ultimo album in studio – in cui dieci tracce cercano di descrivere le tante sfaccettature del complicato sentimento dell’amore.

Consulenza musicale video: Ivan Alborghetti

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