Gli Urlatori: Mina
Scritto da Lecco Channel il 24 Luglio 2026
Nasce il 25 marzo 1940 a Busto Arsizio (VA) Mina, al secolo Anna Maria Mazzini, soprannominata la tigre di Cremona. Mina diventa la regina dei cosiddetti “Urlatori”, ossia quei cantanti che nei primi anni ’60 vengono così etichettati per via del loro innovativo stile ribelle e sguaiato.

Nel 1960 Mina partecipa al Festival di Sanremo con la canzone “E’ vero”. L’anno successivo canta “Le Mille Bolle Blu”. Questi due brani si collocavano perfettamente nel contesto musicale innovativo degli “Urlatori” e all’epoca creano un certo sconcerto tra il pubblico più tradizionalista, legato alla musica melodica del periodo.


Sebbene etichettata come la regina degli urlatori, Mina nei due brani iniziali della sua carriera mostra grande personalità e una grandissima voce che la faranno divenire un mito della musica italiana. Interpreta canzoni come “Il cielo in una stanza” di Gino Paoli, “Anche un uomo”, “Morirò per te” – che entra tra i primi 100 singoli della classifica dance americana di Billboard – brani che dimostrano la grande personalità e vocalità di un astro nascente: Mina!
La lista dei sui successi è sterminata: “Questione di feeling” in duetto con Riccardo Cocciante nel 1985; “Via di qua” in duetto con Fausto Leali nel 1986; “La città vuota”, “Non gioco più”, “Lui lui lui”, “Neve”.

Nel 1974 Mina decide di abbandonare le apparizioni televisive, ma anche i concerti dal vivo. Fa eccezione nel 1978, quando torna ad esibirsi alla Bussola per i 20 anni della sua carriera. Da questa data in poi il contatto con il suo pubblico avviene attraverso la pubblicazione di un album all’anno, intervallato da trasmissioni radio e articoli su riviste.
Nonostante il ritiro dalle scene, molte delle sue canzoni diventano grandi successi, il suo pubblico celebra così “la più bella voce italiana” che ha dato nuova linfa alla musica nazionale, partendo come “urlatrice” e trasformandosi in un mito.
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