Lecco sotterranea: i resti nascosti dell’antico castello
Scritto da Rebecca Bazzi il 25 Luglio 2026
Piccolo gioiello nascosto e poco conosciuto del centro di Lecco sono i camminamenti sotterranei del castello che un tempo svettava in riva al lago.
La costruzione del castello risale al quattordicesimo secolo, commissionata da Azzone Visconti a seguito della demolizione della fortezza che in precedenza si ergeva nell’attuale rione di Castello. La struttura fu ulteriormente fortificata tra la fine del Quattrocento e l’inizio del Cinquecento per volontà degli Sforza, che ordinarono l’aggiunta di postazioni cannoniere.

Nel Seicento, al tempo de “I promessi sposi”, il castello si trovava sotto il dominio spagnolo e divenne presidio strategico per il controllo territoriale, ospitando il comandante e la sua guarnigione militare. Verso la fine del secolo successivo perse la sua funzione difensiva e venne dismesso; da allora fu oggetto di diverse opere di riadattamento e restauro, e le sue strutture vennero gradualmente smantellate o vendute a privati.
Quando nell’Ottocento l’architetto Giuseppe Bovara curò i lavori di trasformazione in villa di residenza – prima di proprietà dei Bovara e poi della famiglia Locatelli – vennero conservati il fossato, il contrafforte esterno, le mura e l’area interna della sezione più a monte del castello.
Ma non furono gli unici elementi ad essere preservati: sopravvissero infatti anche le postazioni cannoniere e di guardia, le feritoie lungo il perimetro murario e il punto di osservazione nella parte più alta, oltre ai curiosi camminamenti sotterranei del castello, che – sebbene non siano liberamente accessibili al pubblico in autonomia – si possono visitare partecipando alle visite guidate organizzate dal FAI (Fondo Ambiente Italiano) di Lecco.















