Earth, Wind & Fire: quando la musica si fa in tanti

Scritto da il 27 Luglio 2026

Gli Earth, Wind & Fire sono un gruppo musicale formatosi a Chicago nel 1969, nato dalle ceneri dei Salty Peppers – di Maurice White, Wade Flemons e Don Whitehead – dopo che questi non riescono a sfondare. White decide così di cambiarne nome e ambizioni, reclutando il bassista – e suo fratello minore – Verdine White, il cantante Sherry Scott e il percussionista Phillard Williams. Tramite alcuni provini tenutisi a Los Angeles nel 1970, al gruppo si aggiungono il chitarrista Michael Beal, il sassofonista Chester Washington, il trombettista Leslie Drayton e il trombonista Alex Thomas. Questa prima formazione di dieci elementi sarà solo l’inizio di una lunga storia segnata da numerosi cambi di formazione.

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Credito fotografico: Bobby Holland

L’omonimo album di debutto degli Earth, Wind & Fire esce in Italia nel 1971, seguito l’anno successivo da “The Need of Love”. A distanza di qualche mese dalla sua nascita, il gruppo si scioglie e la formazione viene completamente rivoluzionata, con i soli Maurice e Verdine White come membri originali. Il contratto con la Warner Bros. viene acquisito dalla Columbia Records, etichetta con cui nel 1972 esce il terzo album in studio, “Last Days and Time”.

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Credito fotografico: Earth, Wind & Fire Official Facebook

Gli anni ’70 sono gli ‘anni d’oro’ della band. Dopo l’uscita di “Head to the Sky” nel 1973 e di “Open Our Eyes” nel 1974, gli Earth, Wind & Fire conoscono la vera fama grazie a “That’s the Way of the World”, pubblicato nel 1975 come colonna sonora dell’omonimo film di Sig Shore. Il brano “Shining Star” raggiunge la prima posizione della classifica statunitense Billboard Hot 100, vince un Grammy Award come Best R&B Performance by a Duo or Group with Vocals e fa decollare definitivamente la loro carriera.

Nel 1976 e 1977 escono rispettivamente “Spirit” e “All ‘N All”. Quest’ultimo vale al gruppo un secondo premio Grammy come Best R&B Performance by a Duo or Group with Vocals, vinto nel 1978 insieme al premio nella categoria Best R&B Instrumental Performance per il brano “Runnin'”. In questi anni il complesso arricchisce le proprie performance dal vivo, attirando così un pubblico sempre più ampio: sul palco, i musicisti vengono accompagnati da fuochi d’artificio, trucchi di scena elaborati, effetti speciali e illusionismo.

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Credito fotografico: Earth, Wind & Fire Official Facebook

Ultimo album in studio del decennio è “I Am”, datato 1979. Con i singoli “Boogie Wonderland” e “After the Love Has Gone” la band vince altri due Grammy.

Gli Earth, Wind & Fire inaugurano gli anni ’80 con il doppio album “Faces”, seguito da “Raise!” nel 1981 e da “Powerlight” e “Electric Universe” nel 1983. I numeri di vendita e i consensi di pubblico e critica iniziano a calare e Maurice White prende l’impulsiva decisione di sciogliere il gruppo, che rimarrà inattivo per i successivi quattro anni. La reunion avviene infatti nel 1987, anno in cui la band dà vita all’album in studio e doppio disco di platino “Touch the World”.

Dopo l’uscita dell’ultimo album con la Columbia – “Heritage” del 1990-, nel 1993 “Millennium” segna un ritorno alla Warner Bros. Nel settembre 1995 agli Earth, Wind & Fire viene dedicata una stella sulla Hollywood Walk of Fame. A seguito dell’evento di assegnazione della stella, Maurice White, affetto dalla malattia di Parkinson, rende pubblica la propria decisione di non partecipare più alle esibizioni dal vivo del gruppo, dedicandosi invece al lavoro ‘dietro le quinte’. Il primo album pubblicato dopo tale rinuncia è “In the Name of Love” del 1997.

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Credito fotografico: Micheal Ochs Archives – EW&F

Nel 2000 gli Earth, Wind & Fire vengono inseriti nella Rock and Roll Hall of Fame e nel 2003 entrano a far parte della Vocal Group Hall of Fame. In questo stesso anno nasce un nuovo disco, intitolato “The Promise” e uscito in Europa nel 2004. Nel 2005 è la volta di “Illumination”, che debutta sul mercato grazie all’etichetta Sanctuary Urban Records Group, di proprietà del padre e manager di Beyoncé.

Per il successivo album in studio si dovranno aspettare otto anni: nel 2013 esce “Now, Then & Forever”, seguito a ruota da “Holiday” nel 2014.

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Credito fotografico: Earth, Wind & Fire Official Facebook

Nel gennaio del 2016 la Recording Academy annuncia che gli Earth, Wind & Fire sono tra i vincitori del Grammy Lifetime Achievement Award per la longeva carriera. Poco meno di un mese più tardi viene tristemente a mancare Maurice White, morto all’età di 74 anni dopo la dura battaglia contro il Parkinson. Da quel momento in poi la band non pubblica più album in studio, nonostante continui ad essere attiva con esibizioni dal vivo e uscite occasionali.

Consulenza musicale video: Ivan Alborghetti


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