Gli Urlatori: Joe Sentieri
Scritto da Lecco Channel il 31 Luglio 2026
E’ genovese Joe Sentieri, nato e cresciuto proprio nella zona del porto, dove negli anni ’50 lavora come scaricatore (Camallo) e dove inizia la sua carriera di cantante sulle navi da crociera che facevano rotta tra Europa e Americhe. Dopo 10 anni di navi da crociera torna in Italia, dove con i risparmi accumulati apre un albergo sulle colline intorno a Genova.

Nel 1960 va al festival di Sanremo, dove al debutto con lui ci sono anche Mina e Tony Dallara. Si aggiudica il terzo posto in coppia con Wilma De Angelis con il brano “Quando vien la sera”; nella stessa occasione presenta anche un altro brano, che diverrà il suo cavallo di battaglia: “E’ Mezzanotte”.


Credito fotografico : Luigi Tenco Pagina Facebook
Joe Sentieri fa parte di quel gruppo ristretto di cantanti che danno un’impronta diversa alla canzone popolare italiana, un’impronta che nei primi anni ’60 fa epoca. Protagonista della scuola degli urlatori insieme a Tony Dallara, ha un suo marchio di fabbrica: “Il Saltino”, per via di un movimento breve che non manca mai alla fine delle sue canzoni. Nella tv in bianco e nero e con un solo canale si sta lì, ad aspettare il rito dell’immancabile “Saltino”.
Joe Sentieri, con un sorriso timido e i corti ricci, è uno dei simboli del vento modernista che inizia a “soffiare in Italia”, e con lui Tony Dallara, Betty Curtis, Ricky Gianco. Nel comparto musicale degli Urlatori che vogliono scardinare la scena monotona e provinciale della canzone nazionale.

Vende molti dischi di successo: “Ritroviamoci”, “Milioni di scintille”, le popolarissime “Quando vien la sera” ,”E’ mezzanotte”, e di Modugno “Libero” e “Piove”, con la quale vinse la Canzonissima del 1959. Partecipa anche al film “Urlatori alla sbarra” con Adriano Celentano, Mina e Elke Sommer. Raggiunge l’apice della scala, ma anche l’inizio di un lento e inesorabile tramonto che la nuova stagione del rock and roll si porta dietro.
Joe Sentieri fa molti quattrini per l’epoca, ma ne perde moltissimi in investimenti sbagliati. <Ho sprecato il mio patrimonio> confessa lui stesso. Nel 2004 gli viene applicata la legge Bacchelli per gli artisti indigenti.
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